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mercoledì 17 giugno 2026

Indelebile di Karin Slaughter: quando le parole possono uccidere

 

Copertina Indelebile di Karin Slaughter

Con Indelebile, Karin Slaughter torna a dimostrare la sua abilità nel costruire storie complesse e coinvolgenti, intrecciando passato e presente in una narrazione che tiene viva la curiosità del lettore fino all'ultima pagina e ci spinge nell'abisso delle maldicenze, perché le parole possono uccidere.

Uno degli aspetti che ho apprezzato di più è proprio la struttura del romanzo. L'alternanza tra presente e passato non è un semplice espediente narrativo, ma uno strumento efficace per amalgamare la storia, collegare luoghi e personaggi, presentarli, e svelare gradualmente eventi e relazioni. Ogni tassello trova il proprio posto al momento giusto, permettendo al lettore di comprendere sempre meglio il quadro complessivo.

Chi conosce Karin Slaughter sa che spesso l'autrice ama sorprendere con colpi di scena spettacolari e rivelazioni inattese. In questo caso, però, ho trovato la trama meno esplosiva rispetto ad altri suoi romanzi. Sono riuscita a intuire abbastanza presto l'identità dell'assassino e ormai ho imparato che l'autrice non si lascia frenare dalle consuetudini del giallo classico. Nonostante questo, la lettura non perde mai interesse e il romanzo mantiene una forte tensione emotiva.

mercoledì 10 giugno 2026

Recensione di Qui siamo tutti colpevoli di Karin Slaughter



Con Karin Slaughter parto sempre con aspettative altissime. È una di quelle autrici che ha saputo conquistarmi grazie a trame serrate, personaggi intensi e colpi di scena capaci di ribaltare completamente la prospettiva del lettore. E anche in Qui siamo tutti colpevoli ritroviamo senza dubbio la sua abilità nel costruire tensione e nel disseminare indizi con grande mestiere.

Questa volta, però, qualcosa non mi ha coinvolta come in altri suoi romanzi.

martedì 9 giugno 2026

Recensione di Una di Famiglia di Freida McFadden



Ci sono libri che si leggono, e poi ci sono libri che si divorano. Una di famiglia di Freida McFadden appartiene senza dubbio alla seconda categoria. Bestseller internazionale e primo capitolo della serie dedicata a Millie Calloway, questo thriller psicologico prende un'idea apparentemente semplice e la trasforma in una storia capace di tenere il lettore incollato alle pagine fino all'ultima riga.

La protagonista, Millie, è una giovane donna con un passato difficile che cerca disperatamente un nuovo inizio. Quando viene assunta come governante presso la facoltosa famiglia Winchester, pensa di aver finalmente trovato una possibilità di riscatto. Tuttavia, l'atmosfera della casa si rivela presto inquietante: la padrona Nina ha comportamenti imprevedibili, il marito Andrew appare fin troppo perfetto e ogni stanza sembra custodire un segreto.

lunedì 25 maggio 2026

Recensione di Quel che rimane di Patricia Cornwell (Vol. 3 delle indagini di Key Scarpetta)

Copertinaa Quel che rimane di Patricia Cornwell


Non amo granché le interferenze di medium e sensitivi nei gialli, né tantomeno le indagini che si dilatano nel tempo allungandosi in settimane, mesi o anni, abbracciando addirittura casi irrisolti che giacevano fin dalla notte dei tempi. Sono evoluzioni che fanno vacillare la mia sospensione dell'incredulità, poiché le percepisco come artifizi messi allo scopo disorientare e far perdere il filo del ragionamento. Sono legittimi, certo, ma non li apprezzo.

Purtroppo, Quel che rimane di Patricia Cornwell conferma esattamente questa mia diffidenza.

martedì 28 aprile 2026

Recensione Il Libro dei morti di Patricia Cornwell (vol. 15 della serie di Key Scarpetta)

Copertina Il Libro dei morti di Patricia Cornwell


Apprezzo il tentativo di Paricia Cornwell di sorprendere il lettore con sperimentazioni diverse, magari nel tentativo di evitare l'effetto noia che alla lunga può sopraggiungere, quando si ha a che fare con serie molto floride come quella che ha Key Scarpetta come protagonista. Anche il voler virare verso un thriller più psicologico è interessante. 

Purtroppo, però, il risultato, a mio parere, è deludente.

Mi sono buttata su "Il libro dei morti" con la stessa ingordigia che riservo ai romanzi in cui nutro grandi aspettative, certa di trovare un thriller investigativo solido, con una tensione costruita con metodo e quella profondità psicologica che ha reso celebre la serie di Kay Scarpetta. Eppure, questa volta, qualcosa non mi ha convinta.

giovedì 23 aprile 2026

Recensione di Mr. Mercedes di Stephen King

Copertina Mr. Mercedes di Stephen King


C’è sempre un certo peso, un’aspettativa crepitante, quando si apre un nuovo romanzo di Stephen King. Non è soltanto la curiosità per la storia, ma la promessa di essere trascinati in un vortice narrativo capace di catturare, inquietare e, spesso, lasciare il segno. Mr. Mercedes, però, non è riuscito a mantenere del tutto questo impegno, per lo meno, non con me.

Forse il problema sta proprio nelle aspettative altissime. King è un mostro sacro, un maestro nel costruire tensione, nel creare personaggi memorabili e atmosfere che restano addosso. Qui, invece, ho avuto la sensazione di trovarmi davanti a qualcosa di diverso: un romanzo solido, ben scritto, ma meno coinvolgente rispetto ai suoi lavori più iconici.

mercoledì 15 aprile 2026

Recensione di un capolavoro: Dieci piccoli indiani di Agatha Christie

Copertina Dieci piccoli indiani/E poi non rimase nessuno di Agatha Christie


Con oltre 110 milioni di copie, Dieci piccoli indiani - conosciuto anche come E poi non rimase nessuno - è il giallo più venduto in assoluto e per ottime ragioni, non solo il numero esiguo di pagine in cui Agatha Christie riesce a concentrare un vero e proprio capolavoro, ma poiché rappresenta un perfetto esempio di costruzione narrativa basata su tensione psicologica, struttura matematica del mistero e riflessione morale sulla colpa.

Pubblicato per la prima volta in Gran Bretagna nel 1939, Dieci piccoli indiani rappresenta una delle vette assolute del romanzo poliziesco e probabilmente l’opera più ingegnosa di Agatha Christie. Il libro racconta la storia di dieci sconosciuti invitati su Nigger Island, una misteriosa isola al largo della costa inglese, dove scopriranno presto di essere stati riuniti da un enigmatico anfitrione con uno scopo preciso: giudicarli per crimini commessi in passato e mai puniti.

In Italia venne pubblicato solo nel 1946 con il titolo "E poi non rimase nessuno" nella collana Il Giallo Mondadori.

martedì 14 aprile 2026

Recensione di Quelle belle ragazze di Karin Slaughter

Copertina Quelle belle ragazze Karin Slaughter


Da tempo non mi capitava di provare un tale coinvolgimento per un libro. Un romanzo strepitoso che mi ha catturato dalla prima all'ultima pagina, con una trama solida, personaggi ben caratterizzati e una profondità psicologica pazzesca.

Sto parlando di Quelle belle ragazze di Karin Slaughter.

Uno dei punti di forza principali del romanzo è la struttura della trama, costruita con grande precisione e senza forzature. La storia, sconvolgente e intensa, si sviluppa con naturalezza, alternando passato e presente, incrociando storie e personaggi, mantenendo sempre alta la suspense ma senza mai risultare artificiosa. Karin Slaughter dimostra una straordinaria capacità di dosare rivelazioni e colpi di scena, conducendo il lettore attraverso un intreccio complesso ma sempre coerente, dove ogni elemento trova il proprio posto con equilibrio.

Altrettanto notevole è l’approfondita analisi psicologica dei personaggi. L’autrice scandaglia emozioni, fragilità e contraddizioni con grande sensibilità, senza mai appesantire il ritmo narrativo. Al contrario, questa introspezione rende il racconto ancora più coinvolgente e immersivo, permettendo al lettore di entrare in empatia con i protagonisti, vivere la vicenda con maggiore intensità emotiva e chiedersi continuamente: “E io cosa avrei fatto?”

lunedì 13 aprile 2026

Il cappello del prete: recensione del primo “giallo” pubblicato in Italia

Copertina di Il cappello del prete di Emilio De Marchi


Pubblicato nel 1888, Il cappello del prete è considerato il primo vero romanzo “giallo” italiano, scritto da Emilio De Marchi e originariamente apparso a puntate sul quotidiano L’Italia. L’opera rappresenta un momento importante nella storia della narrativa italiana, perché introduce elementi tipici del genere investigativo quando ancora il “giallo” non era codificato come oggi.

Trama (senza spoiler)

La vicenda ruota attorno al barone Carlo di Santafusca, un nobile napoletano decaduto e pieno di debiti, disposto a tutto pur di recuperare la propria ricchezza. Quando entra in contatto con un prete ambiguo e misterioso, Don Cirillo, la situazione prende una piega oscura. Un gesto criminale scatena una spirale di paura e senso di colpa, mentre un oggetto simbolico – il cappello del prete – diventa il segno costante della colpa che perseguita il protagonista.

Il romanzo si distingue per l’attenzione alla psicologia del colpevole più che all’indagine investigativa. De Marchi costruisce una tensione crescente mostrando come il crimine non porti liberazione ma angoscia e paranoia. Il cappello diventa simbolo della coscienza che non può essere messa a tacere.

domenica 12 aprile 2026

Corpi freddi di Kathy Reichs: quando il dettaglio appesantisce la tensione



Ammetto di avere scoperto Kathy Reich anni fa dopo essermi innamorata delle serie televisiva Bones che racconta le indagine dell'antropologa forense Temperance Brennan.

Beh, per chi non lo sapesse, gli unici elementi in comune fra la serie TV e il personaggio realmente ideato dalla Reich sono il nome e il mestiere, ma per chi ama i gialli questo non è un limite e nemmeno un difetto, semplicemente un nuovo personaggio a cui affezionarsi e di cui seguire le imprese.

Devo però ammettere di essere rimasta delusa dalla lettura di Corpi freddi. La lettura si è rivelata meno coinvolgente del previsto. Non vedevo l'ora di terminarlo e non per scoprire l'assassino, ma per il bisogno di passare a un altro libro.

sabato 11 aprile 2026

Recensione Oggetti di Reato di Patricia Cornwell - Key Scarpetta vol. 2

Oggetti di reato copertina romanzo


Se vi siete appassionati a "Scarpetta" e se ancora non lo avete fatto, è probabile che vi sia venuta voglia di avventurarvi nella lettura dei romanzi di Patricia Cornwell che hanno ispirato la serie TV e che hanno come protagonista Key Scarpetta, forse il medico legale più iconico e famoso della letteratura moderna.

"Ispirato" è tutto ciò che si può dire, poiché fra la serie TV e i libri le differenze abbondano e sono anche parecchio evidenti e sostanziali, del resto, portare la penna di Patricia Cornwell in TV non è semplice e chi come me ama i suoi libri è bene che guardi gli episodi senza pretenderne la fedeltà.

Detto ciò, posso dire che la serie TV non mi è dispiaciuta - nonostante tutto - eccetto gli ultimi secondi, che immagino siano stati ideati per lasciare gli spettatori con il fiato sospeso in attesa della nuova serie, ma dato che la nuova serie deve ancora essere prodotta, la cosa mi ha fatto storcere il naso parecchio.

La visione di "Scarpetta", però, mi ha fatto venire voglia di rituffarmi nelle vecchie storie di Key Scarpetta e così ho ripreso in mano "Oggetti di reato", il secondo volume della serie.

domenica 18 gennaio 2026

Recensione I tre evangelisti di Fred Vargas

Copertine della trilogia I tre evangelisti di Fred Vargas


I tre evangelisti di Fred Vargas una trilogia che raccoglie tre storie investigative accomunate dagli stessi protagonisti e dallo stile inconfondibile dell’autrice. Una serie amatissima dai lettori, perfetta per chi cerca un giallo ironico, intelligente e fuori dagli schemi.

Questa trilogia rappresenta uno degli esempi migliori del modo in cui Fred Vargas riesce a reinventare il genere, puntando tutto su atmosfera e personaggi, più che sulla struttura classica dell’indagine.

giovedì 15 gennaio 2026

Recensione Angeli e Demoni di Dan Brown – Trama, opinioni e perché leggerlo

Copertina del libro Angeli e Demoni di Dan Brown


Angeli e Demoni di Dan Brown è uno dei thriller più famosi e letti degli ultimi decenni, nonché il romanzo che introduce il personaggio di Robert Langdon, protagonista anche de Il Codice da Vinci. In questa recensione analizziamo trama, punti di forza, difetti e opinione finale, per capire se vale davvero la pena leggerlo.

martedì 23 dicembre 2025

Recensione: "Il Grimorio Maledetto, un nuovo caso per Rebecca Rubini", di Sara Scaranna


Un noir contaminato che intreccia mistero, ironia e profondità emotiva

Con Il Grimorio Maledetto, terzo capitolo della serie dedicata alla detective Rebecca Rubini, Sara Scaranna conferma e rafforza una cifra stilistica ormai riconoscibile: un noir “contaminato”, capace di mescolare indagine, introspezione psicologica, ironia e tensione emotiva senza mai perdere equilibrio.

Non siamo di fronte a un giallo classico, e nemmeno a un semplice thriller. Questo romanzo si muove con disinvoltura su più piani narrativi, offrendo al lettore un’esperienza ricca e stratificata, dove il mistero è solo una delle chiavi di accesso a una storia profondamente umana.

venerdì 7 marzo 2025

Recensione "L'Angelo di Pietra" di Marcello Simoni




Marcello Simoni, maestro del thriller storico e del gotico lagunare, ci conduce nuovamente nella Ferrara del Seicento con "L'angelo di pietra", un romanzo che segna il ritorno dell'inquisitore fra' Girolamo Svampa.

martedì 4 marzo 2025

Recensione di "Ombre d'acqua. Un altro caso per la detective Rebecca Rubini" di Sara Scaranna


Dopo Io sono il mare, Sara Scaranna torna a deliziarci con un nuovo avvincente giallo, Ombre d'acqua, che vede protagonista la detective Rebecca Rubini. Pubblicato nel febbraio 2025, questo romanzo immerge il lettore in una trama oscura e ricca di suspense, ambientata tra i paesaggi della Romagna, dove il mistero si intreccia con le ombre del passato.

mercoledì 12 febbraio 2025

Recensione "Le streghe non dormono" di Alice Bassoli



Se La ninnananna degli alberi, di Alice Bassoli mi è piaciuto, la sua ultima opera: Le streghe non dormono l'ho proprio adorato.

 Alice Bassoli ci regala un romanzo avvolto da un’atmosfera cupa e inquietante, in cui il confine tra innocenza e colpa si fa sempre più labile. Le streghe non dormono è una storia che si insinua lentamente nella mente del lettore, portandolo in un viaggio tra le ombre della provincia italiana, dove segreti, rancori e superstizioni si intrecciano in un noir di grande impatto.

lunedì 15 luglio 2024

Recensione: "Il morso della reclusa" di Fred Vargas


Fred Vargas, pseudonimo dell'archeologa e storica francese Frédérique Audoin-Rouzeau, ci sorprende ancora una volta con "Il morso della reclusa", un thriller avvincente che intreccia mistero, scienza e mitologia in un quadro narrativo mozzafiato. Pubblicato nel 2017, questo libro rappresenta un ulteriore tassello nelle indagini del commissario Adamsberg, personaggio ormai iconico nella letteratura poliziesca contemporanea.

sabato 23 marzo 2024

Recensione: "La ninnananna degli alberi" di Alice Bassoli

 


RECENSIONE:

Quando incontro i ragazzi nelle scuole per parlare con loro di scrittura, punto sempre l'attenzione sull'importanza dell'incipit. Un buon inizio è fondamentale per invogliare il lettore a proseguire la lettura poiché mette subito in chiaro il tenore del testo, lo stile dell'autore e anche le sue capacità di entrare in sintonia con gusti e aspettative di chi si appresta a leggere.

venerdì 19 agosto 2022

Recensione: "Tre vittime e un'assassina, Leonarda Cianciulli, la saponificatrice di Correggio" di Luciana Battan - Brè Edizioni

Fin dove può spingersi una madre per salvare i suoi figli?


Per rispondere a questa domanda basta leggere “Tre vittime e un’assassina: Leonarda Cianciulli, la saponificatrice di Correggio”.

La storia della Cianciulli ha sempre suscitato in me un fascino inquieto, quella macabra curiosità che mi imponeva di chiedermi cosa avesse spinto una donna a uccidere e saponificare le sue vittime. Ed è per questo che ho voluto leggere questo libro che prende origine proprio dal memoriale della Cianciulli, abilissima negli affari, astuta; tanto scaltra quanto folle, come folle è la sua storia che pare la trama di un film dell’orrore, ma che risulta ancor più spaventosa realizzando che invece è tutta vera.

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