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lunedì 26 gennaio 2026

Dal romanzo ottocentesco a Virginia Woolf, fino alla narrativa contemporanea: quando la letteratura ha smesso di prendersi il suo tempo

 

Confronto tra romanzo ottocentesco e lettura digitale moderna

C’è un equivoco sempre più diffuso quando si parla di letteratura: l’idea che i romanzi “difficili”, lenti o stilisticamente complessi appartengano al passato perché inadatti al lettore moderno.
Ma forse il problema non è nei libri. Forse il problema è la fretta continua con cui viviamo le giornate, la cronica mancanza di tempo, la velocità che spinge a correre sempre e comunque per andare poi non si sa dove. I libri contemporanei rispecchiano questa tendenza a discapito di testi più “difficili” che necessitano di più tempo e concentrazione per essere compresi.

Mettere a confronto il romanzo ottocentesco, il modernismo di Virginia Woolf e la narrativa contemporanea non significa dire che “prima era meglio”, ma osservare come è cambiato il nostro modo di leggere e cosa abbiamo perso lungo la strada.

lunedì 15 luglio 2024

Recensione: "Il morso della reclusa" di Fred Vargas


Fred Vargas, pseudonimo dell'archeologa e storica francese Frédérique Audoin-Rouzeau, ci sorprende ancora una volta con "Il morso della reclusa", un thriller avvincente che intreccia mistero, scienza e mitologia in un quadro narrativo mozzafiato. Pubblicato nel 2017, questo libro rappresenta un ulteriore tassello nelle indagini del commissario Adamsberg, personaggio ormai iconico nella letteratura poliziesca contemporanea.

giovedì 11 luglio 2024

Oriana Fallaci: Scrittore

Nata a Firenze il 29 giugno del 1929, Oriana Fallaci è tutt'ora una delle figure italiane più conosciute al mondo. Su di lei si è scritto tutto e il contrario di tutto, ma resta il fatto che la sua intraprendenza abbia cambiato il volto del giornalismo e dato una spinta fortissima all'emancipazione femminile.

Era una ribelle, Oriana, una lottatrice che per gli ideali in cui credeva non si è piegata davanti a niente e a nessuno come quando si è tolta il chador davanti a Khomeini, per non parlare dei reportage dalla trincea. La Fallaci è stata infatti la prima donna italiana ad andare al fronte come inviata speciale.

I suoi romanzi sono stati tradotti e venduti in ogni angolo del pianeta e forse la sua fama è ancor più leggendaria all'estero che in Italia.

Oriana Fallaci o la si ama o la si odia, così come lei non ha mai amato le mezze misure, e questo emerge chiaro come il sole leggendo i suoi romanzi con quello stile meraviglioso che danza fra poesia e sangue.

Io alla Fallaci devo tutto il mio amore per i libri, per la letteratura. L'ho incontrata nei primi anni Novanta, all'epoca andavo ancora alle scuole medie. Mi sono imbattuta in "Lettera a un bambino mai nato" e ne sono rimasta folgorata. Quel testo, benché breve, è un concentrato di emozioni, parole, poesia e sangue che mi ha fatto innamorare dei libri e della scrittura più di tutto quel che avevo letto fino a quel momento.

È iniziata lì la mia ricerca per la bella scrittura capace di travolgere, emozionare e far riflettere, perché uno dei pregi di Oriana Fallaci era proprio quello: far riflettere con le sue parole che erano al contempo schiaffi e carezze.

Ma chi era Oriana Fallaci?

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