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mercoledì 3 giugno 2020

Consigli letterari: "Strani racconti" di Fulvio Gagliardi

        

    Sono storie queste decisamente strane, forse improbabili, ma non impossibili. Alcune di queste nascono in uno scenario ai limiti delle attuali conoscenze scientifiche, altre dai meandri insondabili della mente umana. Quando la ricerca scientifica ci trasporta oltre i confini dell’esistenza del creato, laddove non ha più senso la realtà materiale, ecco apparire il trascendente e i demoni che vi abitano, oppure, quando ci si innamora di una donna i cui sentimenti in parte emergono da una mente artificiale ci troviamo di fronte a domande sul più intimo dei sentimenti, l’amore. Anche la follia può riservarci scenari improbabili, assurdi e incomprensibili, trasportandoci in un lontano passato di scene tribali. Tutto questo ci porta a riflettere sulla nostra tranquilla quotidianità, realtà che potrebbe essere stravolta, come oggi accade in molte parti del nostro mondo.

TITOLO: Strani racconti
AUTORE: Fulvio Gagliardi
FORMATO: Ebook
USCITA: 2020



giovedì 8 marzo 2018

MILLE VOCI CONTRO LA VIOLENZA Antologia a cura di Emma Fenu (solo eBook)

"Mille voci contro la violenza" è un'antologia, a cura di Emma Fenu, edita da Le Strade per Babilonia, che raccoglie mille voci che vogliono dire basta alla violenza contro le donne.

Mille voci. Più una. Più due. Più altre mille e mille ancora. Un coro che si innalza, vittorioso, sopra il sangue sparso. Sangue di vittime e di carnefici, sangue reale e metaforico. Sangue nero che sgorga dagli abissi oscuri della violenza, da mondi senza luce, da anime senza sollievo, da mostri senza giustificazione. È di violenza di genere, che si tratta in queste pagine figlie di penne femminili e maschili che, a volte, pur non conoscendosi, ricorrono a contesti o metafore simili e, altre volte, mettono in luce prospettive diverse, ma tutte racchiudibili nell’incubo dell’abuso.









giovedì 25 maggio 2017

Consigli letterari: "A Casa per Natale" di Claudia Muscolino (Racconti)


"A Casa per Natale" di Claudia Muscolino è una raccolta composta da dodici racconti uniti dal filo conduttore del Natale e dei mesi. Nulla di rassicurante o scontato in questa narrazione, dove l’autrice scolpisce con insolite sfaccettature argomenti quali sesso, amore, morte e relazioni interpersonali. Il lettore viene accompagnato in un mondo talvolta crudo e impietoso, talvolta fiabesco dove tutto quel appare agli occhi di chi legge è solo la punta di un iceberg emotivo.

Il libro è tra i vincitori – per le opere inedite di narrativa – del premio letterario “Città di Murex 2016”.


Prefazione di Mirko Tondi

A casa per Natale Per una qualche convenzione ormai radicata, il Natale, si sa, è per eccellenza il periodo dell'anno in cui spuntano isole di felicità anche dove di solito le acque sono piuttosto mosse, se non addirittura impossibili da navigare. Ecco che una rinnovata e migliore condotta, la redenzione, la bontà umana, il pentimento conquistano le persone, spesso anche i personaggi delle storie. Per questo risulterà fin troppo facile scrivere storie sul Natale in cui tutto fila liscio. Qui non è così. Quelli che vi apprestate a leggere sono racconti nei quali incontrerete scene diverse, insolite, persino alternative, in una piacevole rielaborazione del tema in chiave personale. Dodici storie che parlano di sesso, morte, rapporti umani, tradimenti, ossessioni. In una funzionale alternanza di ambientazioni, Claudia Muscolino avvia una giostra di personaggi che continua a girare anche una volta chiuso il libro: donne, sorelle, coppie, chi insegue e chi viene inseguito. Le scene impattano con la vista e con l'immaginazione, come una vecchia 127 nella neve nel mezzo degli anni 80. Con una netta predominanza del dialogo, l'autrice trova la sua cifra stilistica e spazia nella forma, costruendo frammenti di vita. Nella seconda parte la narrazione cede il passo ai Racconti per tutto l'anno, ma ancora sono i personaggi a imporre la loro forza: la vittima di una paralisi improvvisa, un'adolescente dal nome improbabile, donne che fanno sogni premonitori. Attraverso finali sempre efficaci, l'autrice ci guida in un percorso che, seppur breve, fissa delle immagini che rimangono per precisione e densità, e soprattutto capaci di fare ciò che ci si aspetta da un buon libro: emozionare. 


Nota di Fabrizio De Sanctis

Quando ti trovi a far parte della giuria di un premio letterario e cominci a spulciare i manoscritti in concorso, lo stato d’animo è un misto di curiosità e diffidenza. La curiosità è giustificata, la diffidenza no; se ci sei già passato stando dall’altra parte, quella del concorrente, hai provato a immaginare cosa hanno pensato i “giurati” leggendo la tua “opera” e ti sei augurato, prima di tutto, che non fossero diffidenti, appunto. Però…
Una raccolta di racconti ha per me un fascino particolare perché, lo confesso, mi trovo in enorme difficoltà a concentrare una vicenda in poche pagine. Provo una sottile e perversa invidia per chi ne è capace; io non lo sono e questo, nel “giudicare” (brutta parola, che descrive brutalmente un compito ingrato), mi rende severo. La severità dell’invidioso.
Così, aprendo il manoscritto di questa raccolta – esile, quasi timida a dispetto del titolo – per prima cosa sono andato all’indice. Dodici racconti, tutti molto brevi. Troppo, mi sono detto lasciandomi trasportare dall’invidia. Questa… come si chiama?... ah, sì, Claudia… questa Claudia, insomma, sarà stata capace? Aggettivo anche questo bruttino, che, nel mio caso, voleva dire “in grado di condensare, colpire, scuotere, tutto in poche pagine”?
Insomma, curiosità e diffidenza. Anche perché, ulteriore confessione, il titolo “A casa per Natale”, richiamava atmosfere patinate, dolciastre, distanti anni-luce dalle mie letture (e scritture), sempre a tinte molto forti.
Risposta secca alla domanda: sì.
Risposta articolata (il lettore che avrà la bontà di non saltare a piè pari questa prefazione la merita, ma ancor più la merita Claudia): qui dentro c’è tutto quel che serve per colpire e scuotere, per arrivare al cuore e allo stomaco. Linguaggio diretto, secco, senza fronzoli. Lampi di vita, e di morte, consegnati alla lettura senza finti pudori, anche quando la narrazione potrebbe portare a divagazioni ai limiti del sentimentalismo. In questo Claudia è abilissima: ti stuzzica, ti fa quasi dire “Ecco, ci siamo, ora scivola” e poi, maligna, vibra il colpo. Occhieggia anche all’horror, in certe pagine; lo fa con rispetto per il genere, atteggiamento apprezzabilissimo per chi, come me, lo adora.
E, a dispetto del titolo, tanto, tanto noir. Perché “Natale” (parlo dei primi sei racconti della raccolta) può avere un “dietro le quinte” cupo, inquietante, misterioso, come è, appunto, ciò che avviene dietro le luci del palcoscenico, ignoto allo spettatore.
Così, partito con lo stato d’animo del diffidente, mi sono ritrovato a rileggere questi racconti. La prima lettura, si sa, è schiava dell’ansia di scoprire cosa succede. Dopo si va alla ricerca dello stile, dei particolari, dei piccoli difetti, che sicuramente ci sono ma costituiscono il sale, il gusto, di ogni piccolo cammeo di questa raccolta.
Il fatto che anche gli altri membri della giuria siano stati d’accordo con me è stata una piacevole conferma. Trovarsi fra le mani il volumetto fresco di stampa, una gioia. Ma, ultima confessione, mi sono tenuto il manoscritto, che conserva il sapore della scoperta.
Racconti brevi, prefazione breve. A pensarci bene, però, potevo condensarla in quattro parole:
come ti invidio, Claudia!

L'autrice:

Claudia Muscolino - nata a Firenze, studi classici e laurea in Scienze Politiche - ha sempre coltivato una grande passione per la scrittura. Funzionario della pubblica amministrazione non per scelta ma per necessità, ha esordito come poetessa con “Il Drago e le Nuvole” e altri suoi componimenti sono presenti nell’antologia “Poesia Impura”. Il suo primo racconto è stato pubblicato nella raccolta “Tagli” curata da Marco Vichi. Di recente uscita la sua prima opera di narrativa “A casa per Natale e racconti per tutto l’anno” che è anche tra i vincitori per le opere inedite al Concorso Città di Murex 2016. Presto verrà pubblicata una nuova silloge. 

Pubblicazioni:
2) Poesia Impura AA.VV. ( ed. Divinafollia, 2013 ) 
3) Tagli AA.VV a cura di Marco Vichi ( ed. Felici, 2014 ) 

mercoledì 24 maggio 2017

Consigli letterari: "Il Basilisco o della speranza" di Stefano Cortese

"Il Basilisco o della speranza" di Stefano Cortese è un titolo della collana per il sociale "La strada per Babilonia"  che raccoglie opere che, oltre al loro valore letterario, contribuiscono anche ad aiutare associazioni umanitarie o per la ricerca medica o scientifica, sensibilizzando il lettore sulle tematiche trattate e raccogliendo fondi che verranno devoluti a tali associazioni.


"Il Basilisco o della speranza" di Stefano Cortese è una raccolta di racconti e novelle, che racchiudono un arco temporale che va dal Medioevo francese ai primi anni del Novecento italiano, affiora una concezione del mondo e dell’uomo che, pagina dopo pagina, si scopre essere metastorica più che meramente storiografica. Se l’Italia rurale del post brigantaggio narrata ne La Sila diventa occasione di realismo magico, e se il tempo cronologico del racconto finisce per sfumare nel tempo mitico, non sorprende allora che gli altopiani montuosi che fanno da scenario alla vicenda siano quelli della cosiddetta Sila Greca, rappresentata non a caso come un portale mistico di unione e incontro con dèi e demoni. A fare da contraltare alla religiosità di pastori e carbonai calabri è invece il breve Il cetorino, in cui, in una pregnante e pragmatica dimostrazione di stoicismo, vengono immaginati gli ultimi giorni di vita di Goacchino Murat, impotente dinanzi all’unica possibilità che gli resta: l’accettazione del destino. Riflessioni sull’aut-aut tra nobiltà di spirito e nobiltà di sangue sono inoltre offerte dai suggestivi L’incidente di Teplitz e Le nevi dell’altro anno: nel primo caso attraverso un confronto tra il genio musicale di Beethoven e quello letterario di Goethe, e nel secondo attraverso una collazione tra i versi apollinei del duca-poeta Charles d’Orléans e quelli dionisiaci del brigante e poeta maledetto François Villon. Autentica epopea sul senso di colpa e sulla lenta e claustrale estinzione della speranza è infine la novella che dà il titolo alla raccolta e che, attraverso la drammatica vicenda di Maria D’Avalos e Fabrizio Carafa, trucidati per mano di Don Carlo Gesualdo da Venosa, si fa portatrice dei temi esistenziali del nulla e dell’attesa, del silenzio e dell’assenza, ma che, contestualmente, reca un messaggio su tutti: un messaggio sull’importanza dell’Arte.

Stefano Cortese
nasce a Napoli nel 1990. È laureato in Lettere Moderne. Esordisce ancora studente liceale, con la raccolta di racconti C’era una volta in Italia. Segue la silloge poetica Alla murena e al cielo di pioggia. Nel 2012 è insignito del Primo Premio, per la categoria Poesia, al concorso “Operazione San Gennaro Art”. Nel 2014 pubblica il romanzo storico La miglior compagnia. A questi, si aggiungono titoli in self publishing e il romanzo “Virgilio o la terra del tra-monto” per Milena Edizioni.



Andrea Jori è l'autore della bellissima copertina. Nasce a Mantova nel 1953. Grafico, pittore, saggista, scultore e ricercatore teatrale, ha lavorato nelle più importanti fonderie artistiche del nord Italia e ha realizzato opere d’arte monumentali per privati, Enti pubblici e religiosi. L’artista negli ultimi anni ha creato un nuovo ciclo di installazioni multimediali, costituite da forme tridimensionali polimateriche, collegate tra loro da trame sonore e poetiche e animate da movenze di danza contemporanea. Visitate il suo sito internet



AISLA è l'associazione a cui è dedicato il libro. Si muove attivamente, su tutto il territorio nazionale, a favore delle persone con SLA e delle loro famiglie. Sostiene la ricerca, la formazione, l'informazione e l'assistenza.
L'impegno quotidiano è quello di far sì che le strutture competenti si occupino in modo adeguato e qualificato delle persone affette da SLA.
L'associazione ha una storia lunga oltre trent'anni: nata nel 1983, ad oggi conta più di 2.000 soci e 63 Sezioni/Sedi territoriali presenti in 19 regioni. Si avvale di oltre 300 volontari e di 9 collaboratori. www.aisla.it


I titoli della collana per il sociale sono pubblicati, oltre per il loro valore letterario, anche per contribuire ad aiutare associazioni umanitarie o per la ricerca medica e scientifica, sensibilizzando il lettore su tali tematiche. Le associazioni possono acquistare copie a prezzo di costo (quello tipografico) e usarle per auto-finanziarsi rivendendole ai loro eventi. Molti autori inoltre devolvono i loro diritti a tali associazioni.


lunedì 14 gennaio 2013

Consigli letterari: "Brevi racconti di vita" di Marco Feliciani


"Brevi racconti di vita" è la raccolta di racconti brevi di Marco Feliciani, edita da Edizioni Montag.
Sono i sentimenti più puri, più diretti, quelli che leggiamo: siamo anche noi in quel taxi insieme a Manuel a parlare di politica e a difendere ad ogni costo i nostri ideali, prepariamo la valigia insieme a Giovanni quando deluso da un amore finito decide di mollare tutto e andarsene lontano e tifiamo Roma insieme a quel bambino che sugli spalti dell'Olimpico ritroverà l'amore di suo padre. E ancora incontreremo la crisi del lavoro e dell'identità, la prostituzione, il razzismo, le scelte sbagliate che bruciano una vita. Con uno stile veloce, immediato e semplice Marco Feliciani scatta delle istantanee di vita della gente comune e con un finale sempre inaspettato e spesso crudo e diretto ci induce a domandarci cosa avremmo fatto noi al posto dei suoi personaggi ma anche cosa facciamo di concreto ogni giorno per poterci ritenere tanto migliori.

lunedì 17 dicembre 2012

Recensione: "Nero N. 9" di Massimo Jr. D'Auria


Stritolati in una realtà ben al di sotto delle proprie aspettative,  incapaci di accettare la propria mediocrità e il proprio squallore, privi di qualsiasi forma di rispetto, e inondati dalla convinzione di essere  legittimati a ledere la libertà altrui senza doverne poi subire le conseguenze, sono queste le caratteristiche che accomunano i protagonisti dei nove racconti noir raccolti in "Nero N. 9" di Massimo Jr. D'Auria, edito da Sogno Edizioni.
Nove storie diverse, dal finale spesso prevedibile, che si dipanano e prendono spunto dalla quotidianità, ma non solo, dove i protagonisti sono nomi senza volto in cui chiunque si può riconoscere o riconoscere in essi il suo vicino di casa, un amico, un conoscente o semplicemente uno qualsiasi dei casi di cronaca nera che affollano le pagine dei giornali. Schiere di insoddisfatti e di anime alla deriva che non trovano altra via d'uscita se non quella di macchiarsi dei crimini più efferati, pur di liberarsi di problemi spesso futili, ma per loro insormontabili.
Vittime del loro stesso ego si trasformano in carnefici, in assassini, in violentatori che trovano pace solo dopo aver annientato la causa del proprio disagio. Oppure anime schiacciate da continui soprusi che si ribellano ai propri aguzzini nei modi più atroci e spietati. Crimini a volte meditati, studiati e programmati, altre volte frutto di momenti di cieca disperazione e rabbia, capaci di rendere chiunque uno spietato assassino.
"Nero N.9" di Massimo Jr. D'Auria rappresenta uno spaccato della società moderna che affoga nell'Ade di una fredda e lucida follia.

Leggi un estratto del libro

Consigli letterari: "Nero N. 9" di Massimo Jr. D'Auria

NERO N.9 di Massimo Jr. D'Auria

Sogno Edizioni
Racconti
Anno 2010
ISBN 978-88-96746-16-5
Disponibile sia in versione cartacea che in ebook sul sito dell'editoreibs.itbookrepublic.itamazon.it




Recensione a cura di Libri e Poesie


martedì 27 novembre 2012

Consigli letterari: "Le prime volte" Autori Vari

"Le prime volte" è un'antologia di racconti di autori vari edita da Mondoscrittura.

La vita di ciascuno è la somma delle proprie esperienze, ma ogni percorso, per quanto lungo, inizia sempre con un primo passo. Da bambini, da adolescenti, da individui maturi, da persone anziane. Non c'è un termine di scadenza per la commozione legata a un attimo. Non ci sono restrizioni nel numero delle dosi e nei tempi di somministrazione di un'emozione nuova. Non ci sono freni alle possibilità. Per questo non c'è limite alle prime volte. Mai.

Le prime volte: confini da superare, frontiere da valicare, sulla pelle o con la fantasia.

"Le prime volte" è acquistabile sul sito mondoscrittura.it sia in formato cartaceo che elettronico.

Leggi la recensione a cura di Libri e Poesie

LE PRIME VOLTE

Autori Vari
Antologia di Racconti
Edito da Mondoscrittura
Pagg. 169
Acquistabile su mondoscrittura.it

mercoledì 21 novembre 2012

Consigli letterari: "Sia fatta la tua comicità (Paradise strips)" di Pietro Pancamo



"Sia fatta la tua comicità. Paradise strips" è una breve raccolta di racconti di Pietro Pancamo, pubblicata dalla casa editrice Cletus Production.

Si può sorridere degli Angeli? E della religione? Il tema è delicato ma l’autore sforna alcuni racconti capaci di spingersi su un crinale difficile, con garbo e maestria. L’aldilà visitato con occhi terreni e dissacratori, per scorgervi comunque di sottofondo, l’umanità che lo pervade.


Scherza coi fanti e lascia stare i santi.
Va bene, ce lo hanno insegnato e le recenti cronache internazionali stanno lì a ricordarcelo. 
Quello che Pietro Pancamo riesce a fare è difficile. Tenendosi in bilico, con una maestria inaspettata, fra il rischio della blasfemia gratuita, ci regala un affresco di sanguigna ironia intorno ad un tema considerato, nel nostro Paese, sostanzialmente un tabù.

Scorrendo le sue pagine, interrotte da sonore risate, vengono a galla immagini, situazioni, che chiunque abbia avuto modo di viverle nella sua adolescenza, difficilmente potrà fare a meno di trattenere. E allora, con tono lieve, dopo un primo momento di sconcerto, ci si lascia prendere facilmente dall'incedere del racconto. Dove il gusto per l'assurdo viene incontro, con una padronanza di linguaggio rigorosa e semplice nello stesso tempo, ad una visione surreale di un'aldilà corrotto, permeato dai guasti del nostro vivere sociale, e ridotto ad una dimensione più umana, nei suoi meccanismi, che ce lo rende più sopportabile.

Non è facile riuscire a far questo maneggiando religione. Pietro Pancamo aggiunge la sua voce, ferma, irridente, e forte, a quelle degli autori che girano intorno a Cletus Production. 
Fatale che nell'ottica di condivisione che ci pervade, abbia trovato un suo, più che meritato, spazio.


Cletus Alfonsetti



giovedì 7 giugno 2012

Consigli letterari: "Nero n.9" di Massimo Jr D'Auria



"Nero n.9" di Massimo Junior D'Auria è una raccolta di racconti edita da Sogno Edizioni

9 racconti. 9 storie slegate dove il 9 non è solo un numero e dove il nero si tinge di rosso sangue. I protagonisti sono avvinti in una spirale senza uscita. Nessuna quiete. Nessun paradiso per loro. Solo la dannazione è dietro l'angolo.
Tutto questo è: Nero n.9

Leggi un estratto





NERO N.9 di Massimo Junior D'Auria
Sogno Edizioni
Racconti
Anno 2010
ISBN 978-88-96746-16-5
Disponibile sia in versione cartacea che in ebook sul sito dell'editoreibs.itbookrepublic.itamazon.it



mercoledì 16 maggio 2012

Consigli letterari: "Ricami notturni" di Maria Grazia Porceddu



Ricami Notturni di Maria Grazia Porceddu è una raccolta di racconti brevi e frammenti. Storie ‘spezzate’ eppure unite lungo un unico filo conduttore che si concretizza nel binomio inscindibile di Amore & Morte.
Atmosfere e suggestioni notturne che prendono forma in pensieri, emozioni, sensazioni, figure inquietanti e malinconiche, fragili ed estreme.
Tanti protagonisti per un solo volto. Tante sfaccettature per un solo ‘punto di vista’.
Nella notte, palcoscenico dove nascono e si realizzano storie e frammenti, vivono le creature più affascinanti e suggestive … fantasmi, streghe, vampiri…


Maria Grazia Porceddu ha 34 anni ed è giornalista.
Dopo lunga esperienza di lavoro di redazione, da qualche anno si dedica completamente ad un giornalismo specializzato nel campo dell’arte (in particolare quella cinematografica e teatrale) e della letteratura. Ha curato la comunicazione di manifestazioni teatrali e letterarie di rilevanza nazionale. Cofondatrice del blog Sanniolife. Ama leggere e scrivere. Appassionata di letteratura gotica, Ricami notturni è la sua prima pubblicazione.


Per maggiori informazioni visita la pagina fb di Ricami notturni.



RICAMI NOTTURNI di Maria Grazia Porceddu 

Raccolta di frammenti e racconti
Edito da Edizioni Melagrana
Collana Tascabili del Sapere
Anno 2012 (aprile)
Pagine 63
Isbn 978-88-6335-084-5
Acquistabile rivolgendosi all’autore mariagraziaporceddu@libero.it o www.edizionimelagrana.it

martedì 15 maggio 2012

Razzismo: I nostri figli impareranno a conoscersi e saranno migliori di noi (Racconto di Marco Bo)


È sceso dalla macchina trafelato è corso verso di me e mi ha gridato a 2 cm dal mio naso: “Sei un extracomunitario di m...!”. Spiegare la discriminazione a chi non l’ha mai subita, a chi non l’ha mai provata sulla propria pelle apparentemente è semplice, ma in realtà non è così, è complicato. Ma è bene parlarne, mai come di questi tempi è bene parlarne.
Senza vittimismi, ma con realismo e concretezza, oggi più che mai c’è bisogno di costruire una base comune, un luogo di incontro dove cercare di costruire le fondamenta di una società migliore per i nostri figli.

Dicevo, spiegare la discriminazione far capire cosa si prova ad essere discriminati è difficile, nella migliore delle ipotesi, per chi ha tratti somatici evidentemente differenti è come rinascere ogni giorno, è come dover ricominciare da capo ogni volta che sorge il sole, ogni giorno della tua vita.

E' cioè, nella migliore delle ipotesi, nell'ambiente dove uno vive, nel vicinato conosciuto o in un piccolo paese dove ci si conosce tutti la gente ti rispetta anche se si è diversi.
 
Normalmente, nella migliore delle ipotesi! Ma quando ci si sposta in città o in un altro quartiere, in contesto nuovo sconosciuto insomma, proprio a causa tratti somatici diversi, diventa necessario raccontarsi dall'inizio, e cioè si riparte dall'anno zero e bisogna spiegare chi si è e come si è arrivati sin lì perché i tratti indicano in modo evidente che non si è originari di lì.

Così succede a volte a mia moglie qui nel nostro Bel Paese! I suoi tratti Latinoamericani la rendono distinta dai tratti locali tipici. Cosicché fuori della nostra comunità dove è conosciuta e stimata anche per il grande impegno nel sociale, al di fuori di qui spesso, anzi ogni volta deve raccontarsi e spiegare come e perché è arrivata fin qui.
 
A me personalmente è successo poche volte, ma quella mattina è successo ed in maniera così violenta e traumatica tanto che la cosa mi ha sorpreso e lasciato senza parole. Anche i miei tratti somatici mediterranei del sud d'Italia sono solo lievemente differenti dalla media del locale nord-estino italiano medio padano.

Ma tanto e' bastato. Il fatto è questo: accompagnavo all'asilo mia figlia piccola e come tutte le mattine la fretta, il traffico, la lotta quotidiana per il parcheggio più vicino all'entrata dell’asilo, la fretta maledetta di andare al lavoro, tutto questo già di se una brutta combinazione che esaspera le possibili interazioni mattutine tra genitori disperati e nevrotici.

mercoledì 14 marzo 2012

Recensione: "Milano - Termoli. Racconto a più fermate" di Lucio Rizzello

"E' il ritorno l'unico senso del viaggio".

"Milano - Termoli. Racconto a più fermate" di Lucio Rizzello edito da Abel Books è un racconto scritto con stile ed eleganza la cui narrazione scorre fluida, intrigante e ha inizio il 20 Dicembre del 1963 quando Giuseppe, giovane immigrato molisano, impiegato nella Milano del miracolo economico si appresta a tornare a casa per le vacanze di Natale.
In esso si respira la malinconia di chi per necessità è costretto a vivere lontano dalla propria casa, dai propri luoghi del cuore e si scontra con realtà diverse e diversi modi di approcciarsi alla vita, come la fretta compulsiva di una città ingolfata nel boom economico e l'ottusità di chi guarda più alla città d'origine di una persona più che la persona stessa e le sue capacità.
E' il racconto di un ritorno in cui anche gli incontri e gli scontri paiono riportarlo a casa, ad un passato lontano, quasi dimenticato.
E' il racconto di un viaggio, o forse di un sogno, che gli riserverà parecchie sorprese, contrattempi e strani incontri, in cui si susseguono personaggi bizzarri come solo un viaggio in treno può richiamare.




MILANO - TERMOLI. RACCONTO A PIU' FERMATE di Lucio Rizzitello
AbelBooks Edizioni
Racconto
Anno 2012
ISBN: 97788897513698
Acquistabile sul sito www.ultimabooks.it

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