martedì 30 giugno 2026

La collana maledetta di Maria Antonietta

    

La conoscete la storia della collana di Maria Antonietta?

Un gioiello che non indossò mai, ma che in un certo senso contribuì a costarle il collo.

Si tratta di uno dei più grandi scandali della storia e tutto ebbe inizio alla corte di Luigi XV, quando il re incaricò due noti gioiellieri di creare una spettacolare collana di diamanti per Madame du Barry, sua favorita. Il re, però, morì prima che il monile venisse consegnato. I due gioiellieri, che avevano investito una fortuna per realizzarla, cercarono disperatamente un acquirente, e la proposero a Maria Antonietta, divenuta nel frattempo regina di Francia, accanto a Luigi XVI, ma lei rifiutò. Pare che disse che il regno aveva più bisogno di navi da guerra che di una collana così costosa.

Fu proprio quel rifiuto a creare le condizioni per una delle più celebri truffe della storia.

Gli spregiudicati conti de La Motte (marito e moglie) convinsero il cardinale di Rohan che la regina desiderasse acquistare la collana in gran segreto. Lui, desideroso di compiacerla, cadde nella trappola attraverso false lettere, una sosia della regina, incontri notturni e una messinscena degna di un romanzo in cui sullo sfondo compare anche una delle figure più enigmatiche del Settecento: Cagliostro, amico del cardinale, che fu coinvolto nelle indagini e poi scagionato, poiché non furono mai trovate prove di un suo coinvolgimento nella truffa.

Una storia affascinante su cui anche Alexander Dumas ha scritto un romanzo dal titolo "La collana della regina".



Come va a finire questa storia? Be’, lo scandalo che ne emerse accrebbe il malcontento popolare nei confronti della monarchia e della regina stessa che già non godeva di una gran fama, benché in realtà lei fosse estranea all’inganno. Al processo fu dichiarata innocente, ma questo non bastò a ripulire la sua immagine.

Il cardinale de Rohan fu assolto dall’accusa di frode, ma il re lo esiliò dalla corte e trascorse gli ultimi anni lontano da Versailles.

Cagliostro, amico del cardinale, fu assolto da questa accusa.

I conti de La Motte furono riconosciuti colpevoli, ma solo la contessa fu arrestata – il conte riuscì a sfuggire all’arresto e a rifugiarsi in Inghilterra – fu condannata a essere frustata, marchiata con la lettera “V” (Voleuse, ovvero ladra), salvo poi riuscire a fuggire travestita da uomo e a rifugiarsi in Inghilterra.

I gioiellieri riuscirono solo in parte a recuperare il denaro speso.

E la collana? Fu smembrata, i diamanti venduti separatamente presumibilmente in Inghilterra, dove pare il monile fosse arrivato proprio grazie al conte de La Motte.

A essere affascinante ed emblematico in questa storia è il fatto che dimostra quanto una menzogna possa avere conseguenze storiche enormi.

Maria Antonietta non aveva commissionato la collana, la rifiutò, non la indossò mai eppure ancora oggi questa collana carica di storia e mistero porta il suo nome.




Nessun commento:

Posta un commento

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Ad sense