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mercoledì 17 giugno 2026

Indelebile di Karin Slaughter: quando le parole possono uccidere

 

Copertina Indelebile di Karin Slaughter

Con Indelebile, Karin Slaughter torna a dimostrare la sua abilità nel costruire storie complesse e coinvolgenti, intrecciando passato e presente in una narrazione che tiene viva la curiosità del lettore fino all'ultima pagina e ci spinge nell'abisso delle maldicenze, perché le parole possono uccidere.

Uno degli aspetti che ho apprezzato di più è proprio la struttura del romanzo. L'alternanza tra presente e passato non è un semplice espediente narrativo, ma uno strumento efficace per amalgamare la storia, collegare luoghi e personaggi, presentarli, e svelare gradualmente eventi e relazioni. Ogni tassello trova il proprio posto al momento giusto, permettendo al lettore di comprendere sempre meglio il quadro complessivo.

Chi conosce Karin Slaughter sa che spesso l'autrice ama sorprendere con colpi di scena spettacolari e rivelazioni inattese. In questo caso, però, ho trovato la trama meno esplosiva rispetto ad altri suoi romanzi. Sono riuscita a intuire abbastanza presto l'identità dell'assassino e ormai ho imparato che l'autrice non si lascia frenare dalle consuetudini del giallo classico. Nonostante questo, la lettura non perde mai interesse e il romanzo mantiene una forte tensione emotiva.

lunedì 25 maggio 2026

Recensione di Quel che rimane di Patricia Cornwell (Vol. 3 delle indagini di Key Scarpetta)

Copertinaa Quel che rimane di Patricia Cornwell


Non amo granché le interferenze di medium e sensitivi nei gialli, né tantomeno le indagini che si dilatano nel tempo allungandosi in settimane, mesi o anni, abbracciando addirittura casi irrisolti che giacevano fin dalla notte dei tempi. Sono evoluzioni che fanno vacillare la mia sospensione dell'incredulità, poiché le percepisco come artifizi messi allo scopo disorientare e far perdere il filo del ragionamento. Sono legittimi, certo, ma non li apprezzo.

Purtroppo, Quel che rimane di Patricia Cornwell conferma esattamente questa mia diffidenza.

martedì 28 aprile 2026

Recensione Il Libro dei morti di Patricia Cornwell (vol. 15 della serie di Key Scarpetta)

Copertina Il Libro dei morti di Patricia Cornwell


Apprezzo il tentativo di Paricia Cornwell di sorprendere il lettore con sperimentazioni diverse, magari nel tentativo di evitare l'effetto noia che alla lunga può sopraggiungere, quando si ha a che fare con serie molto floride come quella che ha Key Scarpetta come protagonista. Anche il voler virare verso un thriller più psicologico è interessante. 

Purtroppo, però, il risultato, a mio parere, è deludente.

Mi sono buttata su "Il libro dei morti" con la stessa ingordigia che riservo ai romanzi in cui nutro grandi aspettative, certa di trovare un thriller investigativo solido, con una tensione costruita con metodo e quella profondità psicologica che ha reso celebre la serie di Kay Scarpetta. Eppure, questa volta, qualcosa non mi ha convinta.

domenica 12 aprile 2026

Corpi freddi di Kathy Reichs: quando il dettaglio appesantisce la tensione



Ammetto di avere scoperto Kathy Reich anni fa dopo essermi innamorata delle serie televisiva Bones che racconta le indagine dell'antropologa forense Temperance Brennan.

Beh, per chi non lo sapesse, gli unici elementi in comune fra la serie TV e il personaggio realmente ideato dalla Reich sono il nome e il mestiere, ma per chi ama i gialli questo non è un limite e nemmeno un difetto, semplicemente un nuovo personaggio a cui affezionarsi e di cui seguire le imprese.

Devo però ammettere di essere rimasta delusa dalla lettura di Corpi freddi. La lettura si è rivelata meno coinvolgente del previsto. Non vedevo l'ora di terminarlo e non per scoprire l'assassino, ma per il bisogno di passare a un altro libro.

sabato 11 aprile 2026

Recensione Oggetti di Reato di Patricia Cornwell - Key Scarpetta vol. 2

Oggetti di reato copertina romanzo


Se vi siete appassionati a "Scarpetta" e se ancora non lo avete fatto, è probabile che vi sia venuta voglia di avventurarvi nella lettura dei romanzi di Patricia Cornwell che hanno ispirato la serie TV e che hanno come protagonista Key Scarpetta, forse il medico legale più iconico e famoso della letteratura moderna.

"Ispirato" è tutto ciò che si può dire, poiché fra la serie TV e i libri le differenze abbondano e sono anche parecchio evidenti e sostanziali, del resto, portare la penna di Patricia Cornwell in TV non è semplice e chi come me ama i suoi libri è bene che guardi gli episodi senza pretenderne la fedeltà.

Detto ciò, posso dire che la serie TV non mi è dispiaciuta - nonostante tutto - eccetto gli ultimi secondi, che immagino siano stati ideati per lasciare gli spettatori con il fiato sospeso in attesa della nuova serie, ma dato che la nuova serie deve ancora essere prodotta, la cosa mi ha fatto storcere il naso parecchio.

La visione di "Scarpetta", però, mi ha fatto venire voglia di rituffarmi nelle vecchie storie di Key Scarpetta e così ho ripreso in mano "Oggetti di reato", il secondo volume della serie.

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