Mi ha sorpreso non poco la scelta del New York Times di eleggere "L'amica geniale" miglior libro del XXI secolo, prima di tutto il secolo deve ancora terminare, ma anche ammesso che si vogliano tenere in considerazione gli ultimi 25 anni, la decisione mi sorprende ugualmente, poiché "L'amica geniale" non è un testo facilmente digeribile, è ostico e rasposo sia per quanto riguarda la trama, ma soprattutto lo stile utilizzato che non cerca di facilitare le cose al lettore, non ci pensa proprio. Lo stesso NYT nella motivazione scrive: "Leggere la Ferrante è come andare in bicicletta sulla ghiaia: è grintoso, scivoloso e snervante, tutto allo stesso tempo".
