Apprezzo il tentativo di Paricia Cornwell di sorprendere il lettore con sperimentazioni diverse, magari nel tentativo di evitare l'effetto noia che alla lunga può sopraggiungere, quando si ha a che fare con serie molto floride come quella che ha Key Scarpetta come protagonista. Anche il voler virare verso un thriller più psicologico è interessante.
Purtroppo, però, il risultato, a mio parere, è deludente.
Mi sono buttata su "Il libro dei morti" con la stessa ingordigia che riservo ai romanzi in cui nutro grandi aspettative, certa di trovare un thriller investigativo solido, con una tensione costruita con metodo e quella profondità psicologica che ha reso celebre la serie di Kay Scarpetta. Eppure, questa volta, qualcosa non mi ha convinta.












