venerdì 6 agosto 2021

Recensione: "Reo confesso" di Valerio Varesi

 


TRAMA:

Quando Soneri, camminando per il parco della Cittadella della sua Parma, si avvicina a un uomo riverso su una panchina, per capire se è solo un barbone addormentato o se è qualcuno che sta male, certo non immagina che sta per cominciare una delle vicende più assurde e intricate di tutta la sua carriera. L'uomo, infatti, tal Roberto Ferrari, confessa a Soneri di aver appena compiuto un omicidio. Ha ucciso un promotore finanziario che lo aveva rovinato sperperando in affari illeciti e cocaina i risparmi di una vita, che Ferrari gli aveva affidato. Apparentemente, l'indagine più rapida della storia del commissario Soneri, anche perché Ferrari fornisce tutte le prove che servono a dimostrare la sua colpevolezza: c'è la vittima, c'è il movente, c'è il reo confesso. Ma Soneri non è uomo di carte, o di tecnologie, o di impronte digitali. È un uomo di intuito, e il suo intuito gli dice che c'è qualcosa che non torna, che in questa apparente semplicità c'è qualcosa di sospetto. Non immagina quanto ha ragione.


RECENSIONE:

Ritengo che la prima pagina di un libro sia la più importante, poiché già da lì s’intuisce se vale la pena di leggerlo oppure no.

Nei primi paragrafi si palesa com’è stato concepito un romanzo e come l’autore ha deciso di accalappiare l’attenzione del lettore. Ai profani della scrittura questa scelta può sembrare ovvia: una storia la si comincia dall’inizio, ma non è così. Un libro può iniziare anche dalla fine o da una scena passata. Oppure, anche volendo mantenere intatto l’ordine temporale degli eventi, può iniziare con una scena ambientata in una stanza piuttosto che in un’altra, con un personaggio invece di un altro, popolando un ventaglio di possibilità pressoché infinito ed è qui che si sprigiona il talento dell’autore, nella scelta del migliore inizio possibile.

Già dalle prime battute, poi, emerge lo stile dell’autore, la sua competenza, la sua conoscenza, il taglio che ha voluto dare al libro, e il peso che esso avrà nel nostro bagaglio culturale. Ogni libro ha un peso specifico che rappresenta il lascito che esso ci donerà una volta terminata la lettura. Ci sono romanzetti di cui ci si dimentica appena si richiude la copertina (la maggior parte), e ce ne sono altri che invece li si ricorda per sempre.

Reo confesso di Valerio Varesi cade di certo in questa seconda categoria. L’ho capito appena ho letto la sua prima pagina e lo confermo ora che ne ho terminato la lettura.

Un inizio magistrale che lascia ben pochi dubbi sulla qualità di quello che si troverà proseguendo la lettura.

In un libro, oltre alla trama, io cerco l’eleganza e la raffinatezza dello stile, cerco battute a effetto e passaggi narrativi che mi sorprendano per sagacia. Cerco quindi una qualità stilistica che si discosti dalla gran parte dei romanzi che compongono il panorama editoriale moderno, e in Reo confesso” l’ho trovata.

Questa diversità la si ritrova anche nell’insolita trama: c’è un reo confesso e c’è un commissario che invece dubita che sia lui il colpevole. Il commissario in questione è il mitico Soneri, alla sua sedicesima indagine, che si aggira nei vicoli nebbiosi e affascinanti di Parma, in preda a dubbi etici e morali che profumano il romanzo della nostalgica malinconia con cui si guarda ai tempi andati.

Consiglio “Reo confesso” a tutti, poiché quando un libro è ben scritto non importa di che genere sia, vale sempre la pena di leggerlo.

Ora non mi resta che buttarmi su “L’ora buca” sempre di Valerio Varesi.

Buona lettura!


 

giovedì 8 luglio 2021

Recensione: "Isolati" di Iris Bonetti

 


TRAMA:
Cinque uomini e una donna, uno scrittore irlandese, un chirurgo francese, uno studente spagnolo, un poliziotto canadese, un narco trafficante messicano e un’aspirante attrice americana si trovano su un volo diretto in Indonesia, che fatalmente precipita nel mezzo dell’Oceano Indiano. Naufragano sulle spiagge di un’isola sconosciuta dove, andando alla ricerca dei superstiti, si incontrano. Da quel momento lottano per sopravvivere affidandosi unicamente alle loro forze. Emergono le loro capacità, debolezze e istinti, insieme al vissuto che ognuno si porta dentro e che condiziona le loro azioni, fino a offuscare il confine tra il bene e il male. Avril, unica donna, costretta a subire queste dinamiche decide di fuggire, scoprendo così che non sono soli: una tribù di selvaggi compie dei macabri rituali nella giungla. La spiaggia non è più un luogo sicuro e sono quindi costretti a cercarne un altro, addentrandosi nella foresta e affrontando innumerevoli insidie. Tuttavia non sanno che l’isola nasconde ben altro. Demoni oscuri, i maduk, narrati nelle melopee degli indigeni, vivono nelle viscere di quella terra. Un mistero cupo e minaccioso che giunge dal passato e che cala inatteso su tutti loro. Orrore e coraggio, vita e morte si miscelano con l’amore e la passione, sentimenti che man mano coinvolgono i protagonisti in un intenso rapporto che li lega fino alla fine. Un romanzo appassionante dall’inizio all’epilogo, che pagina dopo pagina sedurrà il lettore.

RECENSIONE:

Chi non ha mai sognato almeno una volta nella vita di trovarsi su un’isola deserta? Il mare, il sole, il relax, le palme e tutto ciò che di più suggestivo si può immaginare, ma con Isola, Iris Bonetti ci porge il rovescio della medaglia: la fame, la paura, il dolore, la violenza, la morte in un luogo disperso da qualche parte nell’oceano Indiano che tutto è fuorché disabitato, esso infatti è popolato da cannibali sanguinari.

Dipanare una trama complessa con sei protagonisti da caratterizzare non è affatto semplice, poiché le insidie sono dietro l’angolo così come il rischio di perdersi, sia per l’autore e sia per i lettori.

Con Isola, Iris Bonetti si districa bene in questo groviglio, mettendo in piedi un complicato intreccio di storie e avvenimenti che, pur avendo diversi punti di partenza, convergono in un unico obiettivo: sopravvivere.

Sei sono infatti le storie introduttive, una per ciascun personaggio, dislocate in luoghi diversi del pianeta e diverse sono anche le vite vissute da loro, uno scrittore irlandese, un chirurgo francese, uno studente spagnolo, un poliziotto canadese, un narco trafficante messicano e un’aspirante attrice americana, tutti però hanno qualcosa in comune: riscattare un torto o un dolore subito.

Salgono quindi sul fatidico volo per dare una svolta alle loro esistenze, riponendo in Bali la speranza di un futuro migliore.

A Bali, però, non arriveranno mai, ma quel viaggio esaudirà tutti i loro desideri di cambiamento, anche se non nel modo da loro sperato.

Ogni cosa che ci accade ci cambia. Anche la più piccola inezia può smussare gli spigoli del nostro essere o crearne di nuovi, ma trovarsi naufraghi in un’isola deserta stravolge l’esistenza, irreversibilmente e libera la parte più autentica, primitiva e istintiva di ognuno di essi per difendersi dalle proprie paure, dagli altri, dall’ambiente ostile dove bene e male si confondono, dove le apparenze ingannano e dove il buio nasconde la morte.

Isola è un romanzo pieno di avventura, crudo, a volte violento e urticante così come il vivere tale esperienza presuppone, ma è anche un romanzo colmo di speranza.

 

“La gente non vuole sempre la verità. La verità è noiosa. Vuole emozionarsi, sognare.”


giovedì 27 maggio 2021

Segnalazione: "Isolati" di Iris Bonetti

 


TITOLO: Isolati

AUTORE: Iris Bonetti

CE: Self

DATA USCITA: 21 dicembre 2019

FORMATI: Ebook e Cartaceo

N. PAG. 460

GENERE: Azione e avventura

TRAMA:

Cinque uomini e una donna, uno scrittore irlandese, un chirurgo francese, uno studente spagnolo, un poliziotto canadese, un narco trafficante messicano e un’aspirante attrice americana si trovano su un volo diretto in Indonesia, che fatalmente precipita nel mezzo dell’Oceano Indiano. Naufragano sulle spiagge di un’isola sconosciuta dove, andando alla ricerca dei superstiti, si incontrano. Da quel momento lottano per sopravvivere affidandosi unicamente alle loro forze. Emergono le loro capacità, debolezze e istinti, insieme al vissuto che ognuno si porta dentro e che condiziona le loro azioni, fino a offuscare il confine tra il bene e il male. Avril, unica donna, costretta a subire queste dinamiche decide di fuggire, scoprendo così che non sono soli: una tribù di selvaggi compie dei macabri rituali nella giungla. La spiaggia non è più un luogo sicuro e sono quindi costretti a cercarne un altro, addentrandosi nella foresta e affrontando innumerevoli insidie. Tuttavia non sanno che l’isola nasconde ben altro. Demoni oscuri, i maduk, narrati nelle melopee degli indigeni, vivono nelle viscere di quella terra. Un mistero cupo e minaccioso che giunge dal passato e che cala inatteso su tutti loro. Orrore e coraggio, vita e morte si miscelano con l’amore e la passione, sentimenti che man mano coinvolgono i protagonisti in un intenso rapporto che li lega fino alla fine. 






giovedì 13 maggio 2021

Recensione: "Blues per i nati senza cuore" di Ferdinando Salamino

 


Oggi, 13 maggio 2021 segna la fine di una lunga storia, o forse è solo il trampolino di lancio che proietta Michele Sabella nel firmamento delle stelle senza tempo.

Oggi sono emozionata e anche un po’ triste come ogni volta che si sfoglia l’ultima pagina di un libro che ti è piaciuto da morire e che vorresti non finisse mai, poiché “Blues per i nati senza cuore” è l’ultimo capitolo della saga di Ferdinando Salamino, iniziata con “Il kamikaze di cellophane”, che ha come protagonista Michele Sabella, uno dei personaggi più trascinanti, coinvolgenti e meglio riusciti del panorama editoriale moderno.

Non me ne vogliate, ma per me Michele è l’ultimo degli eroi romantici, armato di cacciavite, che non teme nulla, nemmeno se stesso, e si getta fra le fiamme dell’inferno per proteggere la sua Elena, la sua “dea di ossa”, colei per la quale mette a tacere i suoi demoni, per poi rievocarli per salvarla.

La saga de “Il kamikaze di cellophane” è un viaggio nei meandri sporchi della mente, nei pertugi baluginanti di morte, nei labirinti di follia nei quali ci si perde a tal punto da smarrire il confine tra insania e normalità. Chi è più pazzo? Chi segue i propri istinti o chi li soffoca per conformismo?

Ho avuto il privilegio di leggere in anteprima “Bluesper i nati senza cuore” e posso dire che è il mio preferito di tutta la saga. Difficilmente l’ultimo capitolo di una serie riesce a superare in bellezza i precedenti, ma Ferdinando Salamino ci è riuscito alla grande.

Il kamikaze di cellophane” mi ha entusiasmato con la sua prorompente e violenta bellezza, facendomi conoscere Michele Sabella e il suo strabiliante autore Ferdinando Salamino, la cui talentuosa penna spicca come un faro acceso nel popoloso mare dell’editoria moderna. “Il margine della notte” ha confermato il talento di Salamino e la potenza di Michele Sabella, ma “Blues per i nati senza cuore” è un vero capolavoro. Rispecchia l’importante crescita artistica di Ferdinando Salamino e la parabola perfetta del viaggio dell’eroe del suo protagonista che in questo volume, più di ogni altro della saga, strazia il cuore del lettore per poi ricucirlo senza anestesia come solo Michele Sabella può fare.

Lo stile di Salamino è impeccabile, chirurgico, pulito, perfetto, preciso, illuminante, coinvolgente e mai banale. Tutto si sposa alla perfezione per confezionare un’opera sublime e indimenticabile e assolutamente da leggere.

Consiglio a tutti la lettura non solo di “Blues peri nati senza cuore”, ma di tutta la saga e vi assicuro che poi non guarderete mai più un cacciavite allo stesso modo.

Tutti e tre i volumi sono editi dalla Golem Edizioni

Se volete saperne di più sugli altri volumi della serie ecco le altre mie recensioni


TRAMA:

Un trafiletto di cronaca nera, la fotografia di un volto fin troppo familiare e quelle parole come una sentenza sospesa: non ancora imputata. Michele Sabella torna a Milano, deciso a scagionare l’unica donna che abbia mai amato da una possibile accusa di omicidio. Elena ha davvero ucciso il marito? E cosa significano gli strani movimenti di denaro attorno alla ditta della vittima, passata dal fallimento a un’ascesa inspiegabile? Mentre Elena appare determinata a dichiararsi colpevole ed entrambi cercano di venire a patti con un passato che non ha mai smesso di tormentarli, le indagini di Michele lo portano nel cuore di un operoso villaggio della Brianza dove tutti sembrano nascondere qualcosa. A pochi giorni dall’Avvento, le tragiche conseguenze di un antico baratto vengono alla luce, reclamando un credito di sangue, e Michele scopre a poco a poco di non essere il cacciatore, ma la preda.

AUTORE: Ferdinando Salamino
EDITORE: Golem Edizioni
COLLANA: Ombre
GENERE: Gialli / Thriller psicologico
FORMATO: Ebook - Cartaceo 


 

domenica 27 settembre 2020

Recensione: "I tre volti di Ecate" di Claudia Speggiorin

 


Avevano lo sguardo impolverato di chi era scampato alla morte e fischi di bombarde conficcati nelle orecchie. Avevano facce senza più espressione e corpi mutilati, come la vittoria. Avevano ormai trincee al posto delle vene e vite rimediate da due pezze al culo. Avevano il niente che era restato. Un popolo di anime spaesate e di relitti sopravvissuti ai compagni, le cui vedove potevano lavorare in regola da qualche tenutaria, per poter sopravvivere anche loro nel sozzo di una casa.

È qui che ci porta Claudia Brigida Speggiorin, nel sozzo di una triste pagina del nostro passato, a fare i conti con ciò su cui spesso i libri di storia sorvolano. Dalle pagine de Itre volti di Ecate emerge un ammirevole, minuzioso ed emozionante lavoro di ricerca storica, poiché la trama di questo romanzo s’intreccia e si fonde agli eventi che hanno caratterizzato l’Italia e l’Europa nell’arco di tempo che va dal 1920 al 1932.

L’autrice snocciola date, incrocia letteratura, storia, fatti noti e meno noti creando la fotografia perfetta di un’epoca di cui sappiamo tutto o quasi, ma di cui spesso si ignorano gli aspetti più importanti e profondi ovvero le ripercussioni sugli uomini e sulle donne dell’epoca. Un’epoca fatta di sacrifici, di dolore, di perdite, di abbandono, di prigionia, di guerra, di povertà, di miseria, di potere, di ribellione e di speranza. Tanta speranza, quella piccola fiammella che brucia nel buio, che scalda il cuore quando il gelo incombe, il miraggio che fa avanzare, passo dopo passo, in un deserto fatto di miseria e disperazione. Ci porta al fronte fra soldati buttati in trincea e mandati al macello in una battaglia che non hanno scelto. Ci porta a combattere la lotta dei sopravvissuti, dapprima compagni, poi nemici, poi forse ancora compagni dove la miseria non conosce fazione e ideologia. Ma soprattutto, Claudia Speggiorin, ci porta fra le strade ed entro le mura lontane dal fronte, ma dove in egual misura si combatte una quotidianità privata di tutto, dove il meretricio ha il sapore della salvezza. Una salvezza amara, certo, ma meno amara di tutto il resto.

I tre volti di Ecate” è la Storia nella Storia. Il racconto della vita di Adele, dalla sua adolescenza fino alla morte. Una vita terribile, ma illuminata dalla speranza che solo l'amore sa dare.

Chi come me aveva già avuto la fortuna di leggere le poesie e le pubblicazioni di Claudia Speggiorin, non poteva che avere aspettative altissime su questo romanzo, poiché l'autrice è una Scrittrice con la S maiuscola, una rarità nel panorama editoriale attuale, una perla rara che non può che eccellere ed elevarsi su tutto il resto. La Speggiorin è un'artista della parola scritta, sa dipingere con le parole, incantarti con il suo stile poetico e disincantato al tempo stesso. Sa trafiggere con la dolcezza, disarmare e raccontare anche le cose più becere con una tale delicatezza da risultare sconvolgente. Beh, posso dire che le mie alte aspettative sono state superate alla grandissima. “Itre volti di Ecate” di Claudia Speggiorin è un vero capolavoro letterario che non potete perdervi.

La Verità è come Dio, trova sempre chi lo sta cercando.

Bevi, piccola mia, bevi. Quest’amore è tutto nostro e nessuno ce lo può togliere. Questo amore è mio, è tuo, è di tuo padre. Quest’amore è la Luce nell’ombra, colui che la vede non sarà mai cieco. Bevi, piccola mia, bevi.

Tanti anni per mettere a posto i frammenti di una vita e un solo istante per confonderli tutti.

Cos’era una settimana in una vita? Eppure, proprio quella settimana era l’unica vita che lei avesse vissuto.

Una goccia avvelenata inquina un ruscello incontaminato, ma una goccia pura non purifica un lago inquinato. Tutela ciò che hai puro, il cuore.


SINOSSI

1920. Al meretricio La Mariposa risiede una ragazza con il volto solcato da una cicatrice a forma di luna calante. Quello sfregio, unico marchio visibile di un abuso che tutti vogliono resti segreto, viene custodito dalla ragazza assieme al proprio vero nome, Adele, e all'amore per Filippo, un militare richiamato alle armi da Parigi e conosciuto durante una licenza. I clienti del meretricio la conoscono come Violetta, e tale resta fino a quando La Mariposa viene sconvolta per sempre da un omicidiosuicidio che rivela l'invidia e l'odio strisciante tra le pensionanti. Con l'aiuto del marchese Chiostri, un frequentatore del meretricio che la crede la reincarnazione di una profetessa di Ecate, Adele si lascia alle spalle l'Italia e diviene Antea, profetessa circense che, assieme alla trapezista Barbarelle, dà vita a un duo artistico che fa sognare Parigi. La precaria salute del padre la richiama però nell'Italia fascista, dove ha la possibilità di sistemare i conti con il passato. Tornata a Parigi, comincia a finanziare la propaganda antifascista e cerca di tornare alla vita del circo, ma il destino ha in serbo per lei un'altra svolta...

Dalla seconda/terza di copertina

Claudia Brigida Speggiorin è nata a Varese il 24 giugno 1975, dal 1996 lavora in un centro per il recupero delle tossicodipendenze e per la cura della malattia mentale, come responsabile delle attività riabilitative, di risocializzazione e di reinserimento sociale e lavorativo. Si occupa anche dei progetti culturali e della formazione. Ha già pubblicato Lacrime d'inchiostro su carta di riso. Piccolo libro sul destino (Leucotea) e una raccolta di racconti dal titolo MariaNeve e le altre voci nel desiderio (Eroscultura), ora non più in vendita. A gennaio 2019, con un piccolo collettivo d'autori, ha aperto il blog amatoriale "Il Paradiso di Caino" e il gruppo fb ad esso connesso.

Dalla quarta di copertina

Adele si voltò verso lo specchio incorniciato da un imponente telaio barocco. Pelle chiara e sottile, quasi lunare, trasparente come unostia. Labbra tinte di melograno, chiuse in un sigillo. Naso dritto e filiforme. Occhi perfetti, fondenti, allagati di nostalgia. Onde calde di cannella tra i capelli, sparpagliate sul seno abbottonato e una piccola cicatrice in fronte, come una falce di luna calante. Come una lettera, ma non scarlatta. Plumbea. Grigio fango. Color colpa per essere stata abusata. Color dodici anni rubati.


mercoledì 15 luglio 2020

Cover Reveal: "Un Amore d'autore" di Sara P. Grey - DRI Editore



Titolo: Un amore d’autore
Autore: Sara P. Grey
Editore: Dri Editore
Genere: Contemporaneo
Collana: Books & Love
Pagine: 344
Data di uscita: 21 luglio
Formati disponibili: ebook 2.99/ cartaceo 16,99 € circa
Info: 
ufficiostampa.drieditore@gmail.com



Sinossi:

Mr. B ha un segreto.
La sua vergogna.
La sua più grande fortuna.
Ciò che lo ha fatto diventare famoso.

Un autore che scrive sotto copertura.
Una talent scout vittima di un colpo di fulmine.
Un libro ritrovato dalla persona sbagliata...
o forse no?

Leandro e Bianca.
Due caratteri opposti che insieme fanno scintille.
Una collaborazione impossibile.
Un corteggiamento improbabile.
La passione che divampa improvvisa, a complicare le cose...
Riusciranno Bianca e Mr. B a riscrivere la loro storia
e conquistare il sospirato lieto fine, insieme?

Autrice:


Sara P. Grey (pseudonimo) ha 41 anni e vive in un piccolo ma vivace paesino in provincia di Como assieme all’amore della sua vita, la gatta Muffin.

Ha fatto dello scrivere la propria vita: libera professionista, si tiene occupata come consulente per il web, copywriter, ghost blogger e social media manager. Nel 2017 ha pubblicato il primo romance in self, trovando così la propria vocazione. 6 romanzi dopo, arriva il debutto con Dri Editore di “Dolce come il fiele”, un romance contemporaneo, seguito dagli storici “La fortuna di una lady” e “Amabili difetti”, a consolidare la collaborazione.

La sua più grande passione, oltre ai gatti, sono i romanzi. Preferisce il rosa, la narrativa e l’ambientazione storica, ma non disdegna un bel thriller o horror, ogni tanto. Il suo “piacere proibito” sono le romantic suspense di stampo americano e il military romance... cosa non farebbe per una divisa riempita a dovere!


La trovate su Facebook: SaraPGrey e Instagram: @sarap.grey


Estratti:

«Mettiamo le cose in chiaro una volta per tutte: ti voglio, Bianca. Voglio te, solo te, nel mio letto. Per tanto, tanto tempo. E basta con le stronzate. Non ho più desiderato un’altra donna, da quando ti conosco. Sono disperato.»

«Non dire sciocchezze. Io di certo non lo faccio per soldi e tu ne hai già abbastanza, no? Non hai nulla da perdere» Bianca lo rimproverò.
«Invece ho molto da perdere» obiettò lui. «E altrettanto da guadagnare, credo, e anche tu.»
«Io lo faccio per amore» la sentì mormorare. «Per amore dei libri» precisò.

«Io ti amo, punto e basta. Non c’è altro da sapere, niente altro da dire. Ti amo, e se volessi un figlio, lo farei con te. Se volessi una famiglia, la costruirei con te, che mi sei capitata fra capo e collo quando nemmeno ti aspettavo e mi hai costretto a capitolare senza nemmeno sforzarti.


mercoledì 8 luglio 2020

Consiglio letterario: "Sospiri a Rosefield House" di Joey Elis - DRI Editore

Un futuro visconte in rovina. Una ragazza misteriosa. Un incontro scritto nel destino.



Titolo: Sospiri a Rosefield House
Autore: Joey Elis
Editore: Dri Editore
Genere: Vittoriano
Collana: Historical Classic
Pagine: 420
Data di uscita: 7 luglio
Formati disponibili: ebook 2.99/ cartaceo 16,99 € circa
Info:
ufficiostampa.drieditore@gmail.com


Sinossi: 

Londra, 1870.
Quando Sebastian Hawthorne si reca a Rosefield House per la prima volta, il suo obiettivo è apprendere ogni segreto dell’arte fotografica. Eppure, lezione dopo lezione, appare evidente che ci sia molto di più da scoprire. Evelyn Whitmore è un autentico mistero: assiste suo zio nello studio fotografico da tutta la vita e non ha mai permesso a nessun altro di avvicinarsi. Fino a Sebastian. Ma per non perdere ogni cosa, il futuro visconte deve sposare una nobildonna estremamente ricca. E, nonostante la potente attrazione che li lega, Evelyn non potrà mai essere quella donna…

L'autrice:

Joey Elis ha sempre amato il profumo delle librerie. Vive con la sua famiglia in una piccola città. Ama scrivere all’alba quando la casa è silenziosa ed è una grande appassionata di biscotti e serie tv. Da bambina leggeva qualsiasi cosa le capitasse a tiro, a scuola scriveva temi chilometrici e spendeva tutta la paghetta in romanzi. Le piacerebbe possedere una piccola biblioteca e un giardino pieno di fiori, nei quali rifugiarsi in compagnia dei suoi sogni di carta e inchiostro. La sua collaborazione con Dri Editore è iniziata nel 2019, con la pubblicazione del romanzo I segreti di Winter House.





Estratti:
«Non è possibile toccare una rosa senza pungersi, tutto ciò che è bello causa anche dolore. Bisogna chiedersi se si è disposti a sopportarlo.»

Un pensiero fisso come un rimpianto non ti abbandona mai: non puoi scacciarlo con la violenza e non puoi disfartene con la distrazione. Bisogna combatterlo con una passione, ed era ciò che lui stava cercando di fare.

Sfiorarlo avrebbe significato spingersi oltre un confine che non voleva varcare. Che non poteva varcare.

La fotografia poteva congelare il tempo, ma poteva anche far sì che trascorresse molto più velocemente, spezzarlo, frantumarlo.

Rivedere Miss Withmore aveva dato nuovamente corpo al battito in più che il cuore di Sebastian si era concesso in sua presenza. Silenziosamente, quasi senza che lui se ne accorgesse.
Quell’attrazione aveva messo radici in una maniera peggiore di quanto avrebbe potuto fare una rosa. Osservandola sorridere, Sebastian comprese che sarebbe sopravvissuta a ogni inverno.
E non avrebbe potuto fare nulla per impedirlo.

Era una consapevolezza pericolosa.
Perché quando qualcuno tocca le corde di un cuore in quella maniera, non c’è scampo.
Non c’è segreto che possa restare tale.


venerdì 3 luglio 2020

Sandro Veronesi è il vincitore del Premio Strega 2020

A quattordici anni da "Caos Calmo" Sandro Veronesi torna a vincere il Premio Strega con "Il colibrì".
Gianrico Carofiglio con "La misura del tempo" deve accontentarsi del secondo posto. Seguono Valeria Parrella con "Almerina", Gian Arturo Ferrari con "Ragazzo italiano", Daniele Mencarelli con "Tutto chiede salvezza", chiude la sestina dei finalisti Jonathan Bazzi con "Febbre"

1) 

Marco Carrera è il colibrì. La sua è una vita di continue sospensioni ma anche di coincidenze fatali, di perdite atroci e amori assoluti. Non precipita mai fino in fondo: il suo è un movimento incessante per rimanere fermo, saldo, e quando questo non è possibile, per trovare il punto d'arresto della caduta - perché sopravvivere non significhi vivere di meno. Intorno a lui, Veronesi costruisce un mondo intero, in un tempo liquido che si estende dai primi anni settanta fino a un cupo futuro prossimo, quando all'improvviso splenderà il frutto della resilienza di Marco Carrera: è una bambina, si chiama Miraijin, e sarà l'uomo nuovo.

2) 

Tanti anni prima Lorenza era una ragazza bella e insopportabile, dal fascino abbagliante. La donna che un pomeriggio di fine inverno Guido Guerrieri si trova di fronte nello studio non le assomiglia. Non ha nulla della lucentezza di allora, è diventata una donna opaca. Gli anni hanno infierito su di lei e, come se non bastasse, il figlio Iacopo è in carcere per omicidio volontario. Guido è tutt'altro che convinto, ma accetta lo stesso il caso; forse anche per rendere un malinconico omaggio ai fantasmi, ai privilegi perduti della giovinezza. Comincia così, quasi controvoglia, una sfida processuale ricca di colpi di scena, un appassionante viaggio nei meandri della giustizia, insidiosi e a volte letali. Una scrittura inesorabile e piena di compassione, in equilibrio fra il racconto giudiziario - distillato purissimo della vicenda umana - e le note dolenti del tempo che trascorre e si consuma.

3) 

Esiste un'isola nel Mediterraneo dove i ragazzi non scendono mai a mare. Ormeggiata come un vascello, Nisida è un carcere sull'acqua, ed è lì che Elisabetta Maiorano insegna matematica a un gruppo di giovani detenuti. Ha cinquant'anni, vive sola, e ogni giorno una guardia le apre il cancello chiudendo Napoli alle spalle: in quella piccola aula senza sbarre lei prova a imbastire il futuro. Ma in classe un giorno arriva Almarina, allora la luce cambia e illumina un nuovo orizzonte. Il labirinto inestricabile della burocrazia, i lutti inaspettati, le notti insonni, rivelano l'altra loro possibilità: essere un punto di partenza. Nella speranza che un giorno, quando questi ragazzi avranno scontato la loro pena, ci siano nuove pagine da riempire, bianche «come il bucato steso alle terrazze». Questo romanzo limpido e intenso forse è una piccola storia d'amore, forse una grande lezione sulla possibilità di non fermarsi. Di espiare, dimenticare, ricominciare. «Vederli andare via è la cosa più difficile, perché: dove andranno. Sono ancora così piccoli, e torneranno da dove sono venuti, e dove sono venuti è il motivo per cui stanno qui».

4) 

La vita di Ninni, figlio del dopoguerra, attraversa le durezze da prima rivoluzione industriale della provincia lombarda, il tramonto della civiltà rurale emiliana, l'esplosione di vita della Milano riformista. E insieme Ninni impara a conoscere le insidie degli affetti, la sofferenza, persino il dolore che si cela anche nei legami più prossimi. Da ragazzino, grazie alla nonna, scopre di poter fare leva sull'immenso continente di esperienze e di emozioni che i libri gli spalancano di fronte agli occhi. Divenuto consapevole di sé e della sua faticosa autonomia, il ragazzo si scava, all'insegna della curiosità e della volontà di sapere, quello che sarà il proprio posto nel mondo. Nella storia di "Ragazzo italiano" si riflette la storia dell'intero Paese, l'asprezza, la povertà, l'ansia di futuro, la vicenda di una generazione figlia della guerra ma determinata a proiettare progetti e sogni oltre quella tragedia. Un'Italia dove la scuola è la molla di promozione sociale, e l'avvenire è affollato di attese e promesse. Un'Italia ancora viva nella memoria profonda del Paese, nelle peripezie familiari di tanti italiani.

5)

Ha vent'anni Daniele quando, in seguito a una violenta esplosione di rabbia, viene sottoposto a un TSO: trattamento sanitario obbligatorio. È il giugno del 1994, un'estate di Mondiali. Al suo fianco, i compagni di stanza del reparto psichiatria che passeranno con lui la settimana di internamento coatto: cinque uomini ai margini del mondo. Personaggi inquietanti e teneri, sconclusionati eppure saggi, travolti dalla vita esattamente come lui. Come lui incapaci di non soffrire, e di non amare a dismisura. Dagli occhi senza pace di Madonnina alla foto in bianco e nero della madre di Giorgio, dalla gioia feroce di Gianluca all'uccellino resuscitato di Mario. Sino al nulla spinto a forza dentro Alessandro. Accomunati dal ricovero e dal caldo asfissiante, interrogati da medici indifferenti, maneggiati da infermieri spaventati, Daniele e gli altri sentono nascere giorno dopo giorno un senso di fratellanza e un bisogno di sostegno reciproco mai provati.

6)

Jonathan ha 31 anni nel 2016, un giorno qualsiasi di gennaio gli viene la febbre e non va più via, una febbretta, costante, spossante, che lo ghiaccia quando esce, lo fa sudare di notte quasi nelle vene avesse acqua invece che sangue. Aspetta un mese, due, cerca di capire, fa analisi, ha pronta grazie alla rete un’infinità di autodiagnosi, pensa di avere una malattia incurabile, mortale, pensa di essere all’ultimo stadio. La sua paranoia continua fino al giorno in cui non arriva il test all’HIV e la realtà si rivela: Jonathan è sieropositivo, non sta morendo, quasi è sollevato. A partire dal d-day che ha cambiato la sua vita con una diagnosi definitiva, l’autore ci accompagna indietro nel tempo, all’origine della sua storia, nella periferia in cui è cresciuto, Rozzano – o Rozzangeles –, il Bronx del Sud (di Milano), la terra di origine dei rapper, di Fedez e di Mahmood, il paese dei tossici, degli operai, delle famiglie venute dal Sud per lavori da poveri, dei tamarri, dei delinquenti, della gente seguita dagli assistenti sociali, dove le case sono alveari e gli affitti sono bassi, dove si parla un pidgin di milanese, siciliano e napoletano. Dai cui confini nessuno esce mai, nessuno studia, al massimo si fanno figli, si spaccia, si fa qualche furto e nel peggiore dei casi si muore. Figlio di genitori ragazzini che presto si separano, allevato da due coppie di nonni, cerca la sua personale via di salvezza e di riscatto, dalla redestinazione della periferia, dalla balbuzie, da tutte le cose sbagliate che incarna (colto, emotivo, omosessuale, ironico) e che lo rendono diverso. Un libro spiazzante, sincero e brutale, che costringerà le nostre emozioni a un coming out nei confronti della storia eccezionale di un ragazzo come tanti. Un esordio letterario atteso e potente. Jonathan Bazzi è nato a Milano nel 1985. Cresciuto a Rozzano, estrema periferia sud della città, è laureato in Filosofia. Appassionato di tradizione letteraria femminile e questioni di genere, ha collaborato con varie testate e magazine, tra cui Gay.it, Vice, The Vision, Il Fatto.it. Alla fine del 2016 ha deciso di parlare pubblicamente della sua sieropositività con un articolo (“Ho l’HIV e per proteggermi vi racconterò tutto”) diffuso in occasione della Giornata Mondiale contro l’AIDS.



giovedì 2 luglio 2020

Cover Reveal: "Amore nerd" di Lorenza Bartolini - Queen Edizioni


TITOLO: Amore Nerd
AUTORE: Lorenza Bartolini
EDITORE: Queen Edizioni
GENERE: Contemporaneo
PAGINE: da definire
FORMATO: Ebook – Copertina flessibile
PREZZO: 3,99 Ebook
DATA DI PUBBLICAZIONE: 11 Luglio 2020
NB: Libro disponibile nei vari store.



Sinossi.
Ginevra è una giovane nerd che lavora in una pasticceria. È da sempre innamorata di un personaggio di fantasia legato al suo manga preferito, ma un giorno si mette in cerca di un amore in carne e ossa iscrivendosi a un sito di incontri. Dopo aver accettato svariati appuntamenti, finiti in situazioni tragicomiche, cerca di prendere in mano le redini della sua vita sentimentale e finisce con il conoscere Mamoru, un ragazzo di Osaka che gestisce un ristorante nella città toscana di Prato. Saranno destinati a vivere felici e contenti come nelle più classiche fiabe o si rivelerà per Ginevra l’ennesima delusione amorosa?

L'autrice
Lorenza Bartolini è nata nel 1982. Dopo gli studi, ha lavorato per anni nel settore della ristorazione, e solo di recente ha deciso di scrivere. Con i piedi per terra e la testa fra le nuvole, ha cominciato per gioco, senza pensare che da qualche pagina sarebbe giunta a comporre un’intera saga. Fa il suo esordio, nel mondo della narrativa, con la saga fantasy La Saga della Rosa che tratta di una storia d'amore e di guerra incentrata su Marylya e Meros suscitando l'entusiasmo dei lettori. Nel 2016 partecipa a "Profumo di storia e d'amore" per la ricerca sui tumori e leucemia del bambino, con il racconto Imbastiture d'amore. Nel 2017 esce il secondo volume della saga dal titolo La Rosa e l'Oceano e nel 2018 esce lo spin-off I Due Guerrieri. Dal 2013 vive a Torino, facendo la mamma a tempo pieno della piccola Veronica. L’autrice è anche stilista e la sua passione per la storia della moda e del costume è ben visibile nelle sue storie.

venerdì 26 giugno 2020

Cover Reveal: "Sospiri a Rosefield House" di Joey Elis - DRI Editore


Titolo: Sospiri a Rosefield House
Autore: Joey Elis
Editore: Dri Editore
Genere: Vittoriano
Collana: Historical Classic
Pagine: 420
Data di uscita: 7 luglio
Formati disponibili: ebook 2.99/ cartaceo 16,99 € circa
Info:
ufficiostampa.drieditore@gmail.com


Sinossi: 
Un futuro visconte in rovina. Una ragazza misteriosa. Un incontro scritto nel destino.
Londra, 1870.
Quando Sebastian Hawthorne si reca a Rosefield House per la prima volta, il suo obiettivo è apprendere ogni segreto dell’arte fotografica. Eppure, lezione dopo lezione, appare evidente che ci sia molto di più da scoprire. Evelyn Whitmore è un autentico mistero: assiste suo zio nello studio fotografico da tutta la vita non ha mai permesso a nessun altro di avvicinarsi. Fino a Sebastian. Ma per non ricca. E, nonostante la potente attrazione che li lega, Evelyn non potrà mai perdere ogni cosa, il futuro visconte deve sposare una nobildonna estremamente essere quella donna…

L'autrice:
Joey Elis ha sempre amato il profumo delle librerie. Vive con la sua famiglia in una piccola città. Ama scrivere all’alba quando la casa è silenziosa ed è una grande appassionata di biscotti e serie tv. Da bambina leggeva qualsiasi cosa le capitasse a tiro, a scuola scriveva temi chilometrici e spendeva tutta la paghetta in romanzi. Le piacerebbe possedere una piccola biblioteca e un giardino pieno di fiori, nei quali rifugiarsi in compagnia dei suoi sogni di carta e inchiostro. La sua collaborazione con Dri Editore è iniziata nel 2019, con la pubblicazione del romanzo I segreti di Winter House.


«Non è possibile toccare una rosa senza pungersi, tutto ciò che è bello causa anche dolore. Bisogna chiedersi se si è disposti a sopportarlo.»




mercoledì 17 giugno 2020

Cover Reveal: "Asso di cuori" di Patrizia Ines Roggero - DRI Editore

Titolo: Asso di cuori
Autore: Patrizia
Ines Roggero
Editore: Dri Editore
Genere: Western
Collana: Historical
Premium
Pagine: 317
Data di uscita: 23
giugno 2020
Formati
disponibili: ebook 2.99/ cartaceo 15,99 € circa



Sinossi:
Territorio del Nebraska 1867
Nick è un giocatore d’azzardo con un solo obiettivo: fare fortuna al seguito della ferrovia in costruzione. Un dannato randagio, un avventuriero che non intende mettere radici da nessuna parte. Quando il destino gli fa incontrare Hope, ballerina abituata come lui alla vita dei bassifondi, è sicuro di aver trovato la sua metà perfetta, ma lei è in cerca di una stabilità che lui non le può offrire.
Così simili, eppure diretti in direzioni diverse, Nick e Hope giocano d’azzardo con l’amore, tra gelosia, intrighi e menzogne...


L'autrice:
Patrizia Ines Roggero è autrice di Romance ed Erotici storici.
Vive in Liguria con il marito e la figlia, è editor presso Eadon Servizi Editoriali ed è appassionata di storia americana, soprattutto per quanto riguarda l’epopea western e la cultura dei Nativi Americani. Collabora con il sito Farwest.it ed è tra le fondatrici del gruppo Facebook Io Leggo Il Romanzo Storico.



Estratti:
«Scommettiamo che riesco a far uscire un quattro e un due?» disse, raccogliendo i dadi.
«Qual è la posta in gioco?» Titubanza rivestita di sensualità, anche lei doveva giocare bene le sue carte.
«Se vinco resterai con me, se perdo sarai libera di andare.» Afferrò i dadi e piantò gli occhi nei suoi. C’era la promessa di qualcosa per cui sarebbe valsa la pena rischiare.
Avrebbe vinto, Hope lo sapeva. Per questo accettò.
Li udì rotolare sul tavolo in un lancio elegante e si trovò a gioire nell’osservare i numeri vincenti.
«Diamine... temo dovrai restare.» Il cruccio era così fasullo da risultare irresistibile. Poi un sorriso scaltro sollevò un angolo delle labbra. «Le scommesse si pagano sempre.»

Aveva imparato a gustare i piaceri con calma, ad assaporare ogni attimo che conduceva alla vittoria o alla conquista.
Lei sarebbe stata sua, questo era ormai più che ovvio, lo capiva da come si arrendeva alle sue labbra, dal bisogno evidente di abbandonarsi a lui e alla passione che li aveva travolti fin dal primo bacio.

L’azzardo di saggiarne le labbra gli costò un brivido, nemmeno fosse stato uno sbarbatello al primo bacio. Emozioni nuove solcarono il cuore quando lei schiuse la bocca per accogliere la sua lingua, quando l’abbraccio si fece possessivo e il desiderio trascinò entrambi nel suo vortice di lussuria e sentimenti.
«La mia donna, la mia amante, la mia socia...» La bocca seguiva la linea del collo, le dita la liberavano del corpetto. «Non desidero altro, Hope.»



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