Non amo granché le interferenze di medium e sensitivi nei gialli, né tantomeno le indagini che si dilatano nel tempo allungandosi in settimane, mesi o anni, abbracciando addirittura casi irrisolti che giacevano fin dalla notte dei tempi. Sono evoluzioni che fanno vacillare la mia sospensione dell'incredulità, poiché le percepisco come artifizi messi allo scopo disorientare e far perdere il filo del ragionamento. Sono legittimi, certo, ma non li apprezzo.
Purtroppo, Quel che rimane di Patricia Cornwell conferma esattamente questa mia diffidenza.












