Come tanti giocolieri che oscillano su di una fune in bilico tra il
mondo sterile e monotono della quotidianità e la luce di un mondo
migliore, le poesie raccolte nel libro "Giocolieri di luci e ombre" di Laura Scolari sfidano la precarietà dell’essere odierno alla
ricerca di una forma possibile di eternità.
Sono un lungo viaggio dolce ma incerto, sospeso sulla
speranza di un ineffabile altro che si annuncia da lontano, come
l’attimo prima dell’alba, quando la notte sembra cedere il passo al
giorno ma ancora avvolge ogni cosa. L’attesa della luce, la tensione
dello spettatore che da sotto incita il giocoliere e partecipa alla sua
missione, rende l’attimo estatico, quasi immobile e perfetto.
L’Autrice diviene allora portatrice di un messaggio nuovo,
offre al lettore i suoi servigi di giullare e ambasciatore, pronto ad
affrontare il campo di battaglia della vita per carpirne il messaggio
essenziale e rendersi specchio magico, riflesso dell’umanità intera che
resta attonita a guardare, incapace del coraggio del poeta e per
questo ancor più bisognosa di salvezza. Poiché “senza la poesia non
siamo niente, siamo candele senza fiamma, siamo maschere senza viso,
siamo libri senza parole, siamo vuoti, siamo morti, siamo sconfitti”.