Mettere a confronto il romanzo ottocentesco, il modernismo di Virginia Woolf e la narrativa contemporanea non significa dire che “prima era meglio”, ma osservare come è cambiato il nostro modo di leggere e cosa abbiamo perso lungo la strada.
Mettere a confronto il romanzo ottocentesco, il modernismo di Virginia Woolf e la narrativa contemporanea non significa dire che “prima era meglio”, ma osservare come è cambiato il nostro modo di leggere e cosa abbiamo perso lungo la strada.
Gita al faro di Virginia Woolf è uno di quei libri che mettono in crisi il concetto stesso di romanzo. Non perché racconti una storia complessa o ricca di colpi di scena, ma perché dimostra, con una naturalezza disarmante, che la letteratura può esistere anche senza “trama”, o almeno senza una trama nel senso in cui oggi siamo abituati a intenderla.
"Ognuno ha il proprio passato chiuso dentro di sé come le pagine di un libro imparato a memoria e di cui gli amici possono solo leggere il titolo"
In questo piccolo antro di mondo vorrei parlarvi della più grande scrittrice d'avanguardia del Novecento. Di una donna che fece della lotta per i diritti delle donne uno dei più grandi impegni della sua vita, insieme a quello di sovvertire il romanzo classico per renderlo più moderno e rispondente ai mutamenti del carattere umano. Sto parlando di Virginia Adeline Stephen, più comunemente nota come Virginia Woolf.