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giovedì 8 marzo 2018

♥ Dedicato alle donne ♥ di Madre Teresa di Calcutta



Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,
i capelli diventano bianchi,
i giorni si trasformano in anni.
Però ciò che è importante non cambia;
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito è la colla di qualsiasi tela di ragno.
Dietro ogni linea di arrivo c'è una linea di partenza.
Dietro ogni successo c`è un`altra delusione.
Fino a quando sei viva, sentiti viva.
Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo.
Non vivere di foto ingiallite...
insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.
Non lasciare che si arrugginisca il ferro che c'è in te.
Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.
Quando a causa degli anni
non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Pero` non trattenerti mai!

Madre Teresa di Calcutta

♥ Auguri a tutte le Donne ... Felice 8 Marzo da Libri e Poesie ♥

giovedì 8 marzo 2012

Auguri a tutte le Donne ...


Buon 8 Marzo a tutte le Donne da Libri e Poesie

8 Marzo: NON SOLO MIMOSE (di Mariella Bernio)


Sì, è vero, di date e ricorrenze a scopo consumistico non se ne può proprio più e poi…le donne non hanno bisogno di una festa del genere: quelle intorno a noi, che conosciamo, sono per lo più colte e preparate come e più degli uomini, attente a ciò che succede non solo a se stesse, ma al mondo intero.
Si sarebbe tentati, e purtroppo qualcuno la fa, di chiudere così la questione, ben sapendo che ilmondo non è circoscritto alla soglia di casa e che la situazione, se allarghiamo il nostro osservatorio, è sovente addirittura drammatica.
Si parla spesso di quei Paesi in cui l’inferiorità della donna rispetto all’uomo è sancita dalle attuali interpretazioni del Corano, purtroppo però le discriminazioni e le violenze alle donne sono presenti in molte zone del mondo. Alcune delle più pesanti vengono perpetrate in India dove tuttavia esistono leggi sulla tutela femminile, ma più ci si allontana dai centri industrializzati meno vengono rispettate. In alcuni villaggi dell’interno quando nasce una bambina gli abitanti fanno le condoglianze alla famiglia e organizzano una cerimonia di cordoglio collettivo per esprimere ai genitori la partecipazione al dolore per il triste evento. L’infanticidio delle femmine è di conseguenza molto praticato e ignorato dalle autorità locali, che non hanno mezzi né tanto meno volontà per svolgere adeguate indagini: si dà il caso che l’India è l’unico stato al mondo in cui la popolazione è stabilmente composta da una maggioranza maschile. Il motivo per cui le bambine vengono uccise è che i genitori sono poveri e non potranno garantire la dote necessaria per sposarsi; nel Paese è radicato il concetto che il solo scopo della nascita di una indiana è il suo futuro matrimonio e se ciò non potrà avvenire la vita stessa della donna non ha più senso. Chi invece, munita di una dote, può convolare a nozze, si trasferirà nella casa del marito al quale dovrà obbedienza, così come alla suocera. Non solo, nei villaggi più arretrati si svolge tuttora il rito dei “sati”: la vedova viene bruciata viva assieme alle spoglie del marito defunto, per accompagnarlo nell’aldilà.
Nel continente africano la mortalità delle donne al di sotto dei quarant’anni è molto elevata: la mancanza di ospedali e medicine fa sì che una donna su sedici muoia durante il parto. Anche qui molte leggi approvate vengono disattese nella vita di tutti i giorni: tra le varie brutalità spicca quella dell’infibulazione, antica usanza africana a torto ritenuta di origine mussulmana, ma molto diffusa anche in uno stato cristiano come l’Etiopia.
In Cina il governo ha attuato una ferrea programmazione delle nascite per arginare la crescita demografica di una nazione che conta un miliardo e trecento milioni di persone. Alle donne è consentito avere solo un figlio: chi è incinta del secondo rischia di essere arrestata e costretta ad abortire. Qualora “l’incidente” dovesse ripetersi, la stessa può essere condannata alla sterilizzazione. Ne consegue che, potendo avere solo un figlio, molte coppie preferiscono per varie opportunità generare un maschio e il dodici per cento delle gravidanze finisce in aborto.
E che dire dello sfruttamento (sessuale ma non solo) delle donne del Sud-Est asiatico, ma anche dei Paesi dell’Est Europa?
E’ un racconto crudo quello qui riportato, forse avrei potuto parlare più gradevolmente della bellezza, dolcezza, estro, intelligenza, creatività delle donne. Avrei potuto parlare di colori e profumi, di sorrisi e mimose, di feste e regali; ho scelto un modo diverso di celebrare questa giornata, ricordando che se molto (non tutto) è stato fatto nella nostra società occidentale, molto (o quasi tutto) resta da fare in altre società e civiltà con le quali ci troviamo gomito a gomito, in questo mondo diventato ormai un grande villaggio. Perché non vogliamo portare il burka dell’indifferenza, che copre gli occhi e il cuore, non delle donne, ma di chi si ostina a guardare da un’altra parte facendo finta di nulla.

(Mariella Bernio)

mercoledì 7 marzo 2012

L'8 Marzo fai una buona azione: compra un libro ... Leggere non ha mai fatto così bene

In occasione della Festa della Donna, giovedì 8 Marzo La Feltrinelli devolverà alla AIDOS 10.000,00 euro e 20 centesimo per ogni libro acquistato presso le librerie La Feltrinelli e su www.lafeltrinelli.it, sostenendo così il centro per la salute delle donne e per la prevenzione delle mutilazioni genitali femminili creato da AIDOS a Ouagadougou in Burkina Faso.

Per maggiori info visita www.aidos.it e 


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