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martedì 14 aprile 2026

Perché il giallo si chiama giallo?

Copertina originale del primo giallo italiano La strana morte del signor Benson di S S Van Dine


Si tratta, forse, di uno dei casi più eclatanti della storia del marketing, poiché un'intuizione è riuscita a cambiare addirittura il nome a un genere letterario.

Se oggi, infatti, diciamo “sto leggendo un giallo”, il merito è della Mondadori che nel 1929 decise di pubblicare una collana di polizieschi dalla coeprtina color canarino.

La scelta cromatica non era casuale. Il giallo, acceso e visibile, rendeva quei volumi immediatamente riconoscibili sugli scaffali e la cosa prese piede a tal punto da identificare i poliziaschi con quel colore iconico.

Ma quale fu il romanzo che diede il via a questa rivoluzione cromatica e tutta italiana? Si tratta de "La strana morte del signor Benson" di S.S. Van Dine, un romanzo ormai dimenticato da molti lettori contemporanei, nonostante il fascino storico che lo colloca fra le opere che hanno contribuito a trasformare una semplice scelta grafica editoriale in una parola entrata stabilmente nella lingua italiana.

martedì 16 agosto 2022

Recensione: "Il labirinto delle nebbie" di Matteo Cavezzali

 La palude è la rivincita della natura sull’intelletto umano. La palude non può essere domata, né compresa. È l’inconscio, il labirinto, che fa smarrire e sprofondare.




Amo i romanzi ambientati nella “mia” terra: quei luoghi monopolizzati dal Delta del Po e dalle sue suggestive e irremovibili leggi, dove la nebbia la fa da padrone nell’aria, offuscando la vista, e dove la palude rende incerto ogni passo.

Sono terre ricche di misteri e suggestioni, luoghi di leggende e credenze arcaiche che affondano le radici nelle paure dei nostri antenati, ma che respirano ancora fra le incertezze di oggi.

Matteo Cavezzali intreccia una trama noir che s’insinua fra le atmosfere senza tempo del Delta del Po, immaginando un paese: Afunde, il cui nome si differenzia solo per un accento dal verbo afundè, che in dialetto significa affondare. Tale luogo, infatti, che sorge ai margini della palude, affonda a una velocità inquietante, ma i suoi abitanti, per la maggior parte donne vedove della Grande Guerra, non se ne curano, poiché la palude e le sue regole non si discutono, le si accettano e basta.

venerdì 12 agosto 2022

Recensione: "Acqua passata" di Valeria Corciolani

Bisogna sempre saper aspettare, che siano i minuti necessari per l'infusione di un buon tè o che siano le ore utili a trasformare una vita.

Se avete l'abbonamento a Kindle Unlimited, non vi siete ancora fatti travolgere dalla serie La colf e l'ispettore, e amate i gialli spassosi, quelli che strappano anche qualche risata, vi consiglio di correre a leggere Acqua passata di Valeria Corciolani.

venerdì 6 agosto 2021

Recensione: "Reo confesso" di Valerio Varesi

 


TRAMA:

Quando Soneri, camminando per il parco della Cittadella della sua Parma, si avvicina a un uomo riverso su una panchina, per capire se è solo un barbone addormentato o se è qualcuno che sta male, certo non immagina che sta per cominciare una delle vicende più assurde e intricate di tutta la sua carriera. L'uomo, infatti, tal Roberto Ferrari, confessa a Soneri di aver appena compiuto un omicidio. Ha ucciso un promotore finanziario che lo aveva rovinato sperperando in affari illeciti e cocaina i risparmi di una vita, che Ferrari gli aveva affidato. Apparentemente, l'indagine più rapida della storia del commissario Soneri, anche perché Ferrari fornisce tutte le prove che servono a dimostrare la sua colpevolezza: c'è la vittima, c'è il movente, c'è il reo confesso. Ma Soneri non è uomo di carte, o di tecnologie, o di impronte digitali. È un uomo di intuito, e il suo intuito gli dice che c'è qualcosa che non torna, che in questa apparente semplicità c'è qualcosa di sospetto. Non immagina quanto ha ragione.

giovedì 21 maggio 2020

Recensione: "Postmortem" di Patricia Cornwell


    Quando si parla di gialli, thriller e polizieschi non si può non parlare di Patricia Cornwell che durante la sua lunghissima carriera ne ha sfornati in quantità industriali e ancora, per la nostra gioia, continua a farlo.
    Postmortem è il primo suo romanzo, nonché il primo di una lunga serie, che annovera ventiquattro titoli, che ha come protagonista l'iconica Key Scarpetta, il personaggio più riuscito della Cornwell e quello più apprezzato dal pubblico.
Scarpetta è un personaggio forte: è un medico legale, donna, che deve farsi strada a spallate in un mondo di uomini che cerca in ogni modo di metterla al tappeto. È la rappresentazione letteraria di ciò che purtroppo accade tuttora nel mondo ovvero che la parità fra i sessi è ancora ben lontana dall'essere raggiunta e dove le donne devono impegnarsi molto più degli uomini per vedere riconosciuta la loro bravura e competenza e alle quali, troppo spesso, non viene perdonato nulla, soprattutto se sei a capo dell'ufficio di medicina legale della Virginia, come Key Scarpetta, la quale però insieme al poliziotto Pete Marino, alla nipote Lucy e in futuro anche a Benton Wesley (dapprima compagno, poi marito) affronta e risolve innumerevoli casi di omicidio.
    Key Scarpetta non si limita a eseguire autopsie e a intromettersi nell'indagine guidata da altri, ma è un perno fondamentale nella ricerca dell'assassino, nonostante i tentativi di estrometterla dalle indagini per coprire intrighi di corte e gravi mancanze.
Postmortem ha visto la luce nel 1990, ecco perché le tecniche investigative utilizzate in quest'opera risultano piuttosto datate. Fa effetto, infatti, leggere la diffidenza della polizia nei confronti del DNA.
    Postmortem è un romanzo avvincente, scorrevole, dove i conflitti non mancano e dove la protagonista deve correre contro il tempo per evitare che il serial killer colpisca ancora. Il ritmo diventa sempre più incalzante alimentato da una incombente minaccia che pone nel mirino la stessa Scarpetta. La Cornwell intreccia, scena dopo scena, un intrigo di sospetti che non risparmia nessuno e che inducono sia la protagonista che il lettore a dubitare di tutti.
  In Key Scarpetta l'autrice riversa molto di se stessa, a partire dalle conoscenze informatiche e di medicina legale poiché essa stessa, prima di diventare una scrittrice di successo, è stata analista informatico proprio nell'Ufficio di Medicina Legale della Virginia.



TRAMA

Un serial killer è in azione nella città di Richmond: già tre donne sono morte, violentate e strangolate nelle loro camere da letto. Nulla le accomuna, l'omicida sembra colpire a caso. La sola costante è che i delitti avvengono sempre di sabato, prima dell'alba. è per questo che quando una telefonata della polizia la sveglia nel cuore della notte, Kay Scarpetta, capo dell'ufficio di medicina legale della Virginia, intuisce immediatamente che l'inafferrabile assassino ha agito di nuovo. La minaccia incombe, il sanguinario killer può tornare a colpire in qualunque momento e da qualunque parte. Kay non può escludere nessuna ipotesi, nemmeno quella di essere il suo prossimo obiettivo. E sa di avere anche altri nemici: qualcuno che sta cercando di intralciare la sua azione, qualcuno che nell'ombra cerca di insidiarne il ruolo, compromettendo irrimediabilmente la caccia all'assassino.

TITOLO: Postmortem

AUTORE: Patricia Cornwell

EDITORE: Mondadori

ANNO USCITA: 1990

GENERE: Giallo/Thrillet/Poliziesco

FORMATO: Cartaceo / Ebook

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