martedì 14 aprile 2026

Perché il giallo si chiama giallo?

Copertina originale del primo giallo italiano La strana morte del signor Benson di S S Van Dine


Si tratta, forse, di uno dei casi più eclatanti della storia del marketing, poiché un'intuizione è riuscita a cambiare addirittura il nome a un genere letterario.

Se oggi, infatti, diciamo “sto leggendo un giallo”, il merito è della Mondadori che nel 1929 decise di pubblicare una collana di polizieschi dalla coeprtina color canarino.

La scelta cromatica non era casuale. Il giallo, acceso e visibile, rendeva quei volumi immediatamente riconoscibili sugli scaffali e la cosa prese piede a tal punto da identificare i poliziaschi con quel colore iconico.

Ma quale fu il romanzo che diede il via a questa rivoluzione cromatica e tutta italiana? Si tratta de "La strana morte del signor Benson" di S.S. Van Dine, un romanzo ormai dimenticato da molti lettori contemporanei, nonostante il fascino storico che lo colloca fra le opere che hanno contribuito a trasformare una semplice scelta grafica editoriale in una parola entrata stabilmente nella lingua italiana.

"La strana morte del signor Benson" rappresenta bene quell’epoca pionieristica: un intreccio costruito con precisione, un enigma che si svela passo dopo passo e quella sensazione tipica del miglior mystery classico. Del resto, S.S. Van Dine è anche l'ideatore delle venti regole del giallo classico.

Di curioso c'è anche il fatto che lo stesso Van Dine si è intrufolato nella storia diventando la spalla del protagonista Philo Vance, un aristocratico amante dell'arte e dotato di un genio deduttivo non  indifferente.

Trama

Alvin H. Benson siede in poltrona nel soggiorno della sua lussuosa residenza, le gambe accavallate, la testa poggiata contro lo schienale, un libro ancora stretto nella mano destra. Una posizione talmente naturale che ci si aspetterebbe quasi di vederlo alzarsi in piedi da un momento all'altro... Non accadrà, non foss'altro perché è morto, assassinato. Un proiettile sparato frontalmente a distanza ravvicinata gli ha trapassato il cranio. Il procuratore distrettuale Markham e la polizia fanno quello che possono ma per decifrare un omicidio destinato a rimanere negli annali della storia del crimine occorre un detective all'altezza. Qualcuno che al genio deduttivo unisca un sapere sconfinato. In due parole, uno come Philo Vance.

Dunque, se volete fare un tuffo nella storia del genere, non potete perdervi la lettura de "La strana morte del signor Benson".


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