domenica 12 aprile 2026

Corpi freddi di Kathy Reichs: quando il dettaglio appesantisce la tensione



Ammetto di avere scoperto Kathy Reich anni fa dopo essermi innamorata delle serie televisiva Bones che racconta le indagine dell'antropologa forense Temperance Brennan.

Beh, per chi non lo sapesse, gli unici elementi in comune fra la serie TV e il personaggio realmente ideato dalla Reich sono il nome e il mestiere, ma per chi ama i gialli questo non è un limite e nemmeno un difetto, semplicemente un nuovo personaggio a cui affezionarsi e di cui seguire le imprese.

Devo però ammettere di essere rimasta delusa dalla lettura di Corpi freddi. La lettura si è rivelata meno coinvolgente del previsto. Non vedevo l'ora di terminarlo e non per scoprire l'assassino, ma per il bisogno di passare a un altro libro.

Il romanzo mostra indubbiamente la competenza scientifica di Kathy Reichs, ma risulta spesso eccessivamente prolisso: lunghe digressioni tecniche e descrizioni molto analitiche rallentano il ritmo della narrazione, rendendo la progressione della storia poco fluida.

La trama è attraversata da sporadici momenti adrenalinici, ma questi appaiono intervallati da passaggi in cui il dettaglio prende il sopravvento sulla tensione narrativa. Alcuni colpi di scena e casualità fortuite risultano piuttosto forzati. Anche alcune riflessioni della protagonista danno l’impressione di essere costruite più per spiegare che per suggerire, contribuendo a un senso generale di artificiosità.

Ora siamo abituati ad avere sempre il telefono in mano e a essere reperibili sempre e comunque, qui, okay, siamo negli anni Novanta e questo lusso/condanna non c'era ancora, ma ho odiato il fatto che nessuno rispondesse mai al telefono, come se la Reich sfruttasse proprio quest'assenza per aumentare una suspense che diversamente arrancava.

Il confronto con Patricia Cornwell viene quasi spontaneo. Pur mantenendo un alto livello di precisione scientifica, Cornwell riesce a integrare il dettaglio all’interno di una narrazione più equilibrata, dove l’approfondimento tecnico non ostacola il ritmo. Nei suoi romanzi, la componente forense alimenta la suspense; in Corpi freddi, invece, sembra talvolta rallentarla.

Resta apprezzabile la solidità della documentazione e la volontà di restituire un quadro realistico del lavoro forense. Tuttavia, per chi predilige un equilibrio più dinamico tra precisione scientifica e coinvolgimento narrativo, Corpi freddi può risultare una lettura discontinua e atratti poco avvincente.

Valutazione: ★★★☆

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