giovedì 22 gennaio 2026

Recensione Niente e così sia di Oriana Fallaci

 

Copertina del libro Niente e così sia di Oriana Fallaci


Niente e così sia di Oriana Fallaci è un libro doloroso, lucidissimo e drammaticamente attuale. Un reportage di guerra che, a distanza di decenni, continua a parlare con una forza impressionante al presente che stiamo vivendo, fatto di conflitti sempre più vicini, di escalation continue e di una violenza che sembra non conoscere fine.

È uno di quei libri che non invecchiano, perché purtroppo non invecchia ciò che raccontano.


Tu che non sai come la vita sia molto di più del tempo che passa fra il momento in cui si nasce e il momento in cui si muore, su questo pianeta dove gli uomini fanno miracoli per salvare un moribondo e le creature sane le ammazzano a cento, mille, un milione per volta.

 

Pubblicato nel 1969, Niente e così sia nasce dall’esperienza diretta di Oriana Fallaci come inviata di guerra durante il conflitto in Vietnam. Ma non è un semplice resoconto giornalistico: è una riflessione profonda, amara e spesso disperata sulla guerra, sull’uomo e sulla violenza.

Fallaci racconta ciò che vede, ciò che sente e ciò che pensa, senza filtri né indulgenze, così com'è nel suo stile inconfondibile: viscerale, crudo e poetico al contempo. Spiazzante.

Non cerca eroi, non offre soluzioni, non consola il lettore. Mai.

 

Credere negli esseri umani, battersi per loro, perché? Vantarsi d'essere nato fra loro anziché fra gli alberi o i pesci o le iene, perché? E non dirmi che il giudizio di un giornalista è distorto da avvenimenti eccezionali, non si basa mai sulla normalità quotidiana. Il destino del mondo dipende infatti dalla normalità quotidiana o dagli avvenimenti eccezionali di cui si occupa un giornalista? La storia la fanno i buoni che passano inosservati o i cattivi che si distinguono pei loro crimini legalizzati dalle bandiere? La fanno i bulldozer che costruiscon le strade o i carri armati che le distruggono? Io sostengo che la fanno i carri armati perché non ho mai saputo di un buono che cambiò la faccia della terra. La cambiò forse Cristo? La cambiò forse Budda? Sostieni di sì? Allora spiegami il Vietnam, il Biafra, il Medio Oriente, la Cecoslovacchia, Shiran Shiran, i contestatori borghesi. Spiegami, convincimi, e mi vanterò d'esser nata fra gli uomini anziché fra gli alberi o i pesci o le iene.


Un libro attuale nel contesto storico che viviamo

Leggere oggi Niente e così sia è un’esperienza sconvolgente.
Con guerre che ci circondano e che rischiano di coinvolgerci sempre di più, questo libro sembra scritto per il nostro tempo.

Si dice spesso che studiare la storia serva a non ripetere gli stessi errori. Eppure l’uomo continua a ripeterli in un loop infinito fatto di sopraffazione, prevaricazione e distruzione.
La guerra non si placa: si espande, come un virus. Noi siamo il virus.

Fallaci non cerca giustificazioni rassicuranti. La sua conclusione – implicita ma costante – è terribile nella sua semplicità: l’uomo è violento per natura.


... e nessuno mi ha ancora spiegato perché uccidere per rapina è peccato, mentre uccidere perché hai un'uniforme è glorioso.


Lo stile di Oriana Fallaci è unico e inconfondibile e Niente e così sia rispecchia la spietata penna di Oriana. Il suo cuore, la sua passione nel mettere sua carta tutti gli orrori che ha visto e vissuto senza tacerne nemmeno uno. Buttandosi nella mischia, infilandosi in trincea per mostrare al mondo l'orrore di una guerra che le rappresenta tutte.

Niente e così sia è diretto, spietato. Emotivamente destabilizzante.

Fallaci alterna cronaca, dialoghi, riflessione personale e invettiva morale. Scrive con rabbia, dolore e lucidità, senza mai addolcire la realtà. È una scrittura che ferisce, ma proprio per questo è necessaria.

 

Se capisci chi parla perché non riesce a sopportare il dolore del corpo, devi capire anche chi parla perché non riesce a sopportare il dolore dell'anima.


Niente e così sia non è un libro che consola e nemmeno offre speranza.

Non è un testo pacificatore, né un manifesto ideologico. È un libro che mette a disagio, perché costringe il lettore a guardare in faccia una verità scomoda: la guerra non è un incidente della storia, ma una sua costante.

È un libro essenziale e doloroso, che andrebbe letto oggi più che mai. Una testimonianza che non cerca di spiegare la guerra, ma di mostrarla per ciò che è.

 

Ma ecco cosa ho imparato in questa guerra, in questo paese, in questa città: ad amare il miracolo di essere nata.


Voto finale: 5/5


Leggi di più:

mercoledì 21 gennaio 2026

Recensione Sulla pelle viva di Tina Merlin, uno dei libri da leggere almeno una volta nella vita

Recensione di Sulla pelle viva di Tina Merlin, sulla strage del Vajont


Fra tutti i libri che ho letto finora, questo è forse quello che più mi ha sconvolto. Qualche giorno fa, in un post su Facebook, si chiedeva di consigliare un libro e io, di getto, ho risposto: “Sulla pelle viva” di Tina Merlin. L’ho fatto perché credo sia un testo purtroppo ignorato, nonostante sia uno di quei libri che tutti dovrebbero leggere almeno una volta nella vita.

domenica 18 gennaio 2026

Recensione I tre evangelisti di Fred Vargas

Copertine della trilogia I tre evangelisti di Fred Vargas


I tre evangelisti di Fred Vargas una trilogia che raccoglie tre storie investigative accomunate dagli stessi protagonisti e dallo stile inconfondibile dell’autrice. Una serie amatissima dai lettori, perfetta per chi cerca un giallo ironico, intelligente e fuori dagli schemi.

Questa trilogia rappresenta uno degli esempi migliori del modo in cui Fred Vargas riesce a reinventare il genere, puntando tutto su atmosfera e personaggi, più che sulla struttura classica dell’indagine.

giovedì 15 gennaio 2026

Recensione Angeli e Demoni di Dan Brown – Trama, opinioni e perché leggerlo

Copertina del libro Angeli e Demoni di Dan Brown


Angeli e Demoni di Dan Brown è uno dei thriller più famosi e letti degli ultimi decenni, nonché il romanzo che introduce il personaggio di Robert Langdon, protagonista anche de Il Codice da Vinci. In questa recensione analizziamo trama, punti di forza, difetti e opinione finale, per capire se vale davvero la pena leggerlo.

sabato 27 dicembre 2025

La potenza della metafora nella terapia della scrittura: tecniche e significato

 

Ci sono esperienze interiori che resistono alle spiegazioni dirette.
Dolori, paure, conflitti, stati d’animo complessi che, quando proviamo a raccontarli in modo lineare, sembrano perdere forza o restare muti. È qui che entra in gioco la metafora.

Pensare per metafore significa creare un ponte tra mondi diversi:
tra la logica e le emozioni inconsce, tra l’astratto e il concreto, tra ciò che sentiamo e ciò che riusciamo a dire.

Nel percorso di Terapia della scrittura, la metafora non è un ornamento stilistico, ma uno strumento potente di conoscenza e trasformazione.

martedì 23 dicembre 2025

Recensione: "Il Grimorio Maledetto, un nuovo caso per Rebecca Rubini", di Sara Scaranna


Un noir contaminato che intreccia mistero, ironia e profondità emotiva

Con Il Grimorio Maledetto, terzo capitolo della serie dedicata alla detective Rebecca Rubini, Sara Scaranna conferma e rafforza una cifra stilistica ormai riconoscibile: un noir “contaminato”, capace di mescolare indagine, introspezione psicologica, ironia e tensione emotiva senza mai perdere equilibrio.

Non siamo di fronte a un giallo classico, e nemmeno a un semplice thriller. Questo romanzo si muove con disinvoltura su più piani narrativi, offrendo al lettore un’esperienza ricca e stratificata, dove il mistero è solo una delle chiavi di accesso a una storia profondamente umana.

mercoledì 17 dicembre 2025

Letture per cuori spezzati



Ci sono dolori che non chiedono soluzioni, ma compagnia.

La fine di un amore è uno di questi.

Quando un legame si interrompe, non perdiamo solo una persona: perdiamo una versione di noi, un futuro immaginato, un linguaggio condiviso. Il mondo continua a muoversi, ma qualcosa dentro resta indietro, sospeso. In questi momenti, le parole degli altri possono diventare una stanza in cui ripararsi, un luogo dove il dolore non viene minimizzato né corretto.

È qui che entrano in gioco i libri.

La lettura, soprattutto in tempi di pena d’amore, non serve a distrarci o a “tirarci su”. Serve a legittimare ciò che proviamo, a darci parole quando le nostre sono confuse, a farci sentire meno soli nella frammentazione. E quando alla lettura si affianca la scrittura, accade qualcosa di ancora più profondo: il dolore trova un contenitore, un confine, una forma abitabile.

Alcuni libri, più di altri, sanno stare accanto a un cuore spezzato. Non promettono guarigioni rapide. Offrono presenza.

Di seguito, una selezione di letture curative, da affrontare senza fretta, magari a piccoli brani, lasciando che risuonino e aprano uno spazio di scrittura personale.

martedì 16 dicembre 2025

Scrittura del Benessere: Perché scriviamo?



Scrivere è un bisogno.

Si scrive per rispondere a un’urgenza.
Perché non si può farne a meno.

Si scrive per portare all’esterno qualcosa che non possiamo più tenere dentro.
Per dare forma e confini a un ammasso indistinto di pensieri, emozioni, sensazioni, desideri.
Per provare a dar loro un senso.

Si scrive anche per lasciare traccia di sé e opporsi al vuoto.
Per tenersi compagnia.

lunedì 15 dicembre 2025

Scrivere per stare meglio: una terapia alternativa per fare pace con se stessi





Scrivere mi fa stare bene.

Mi fa evadere, prendere le distanze dalle preoccupazioni per chiudermi in un mondo sotto il mio controllo e questo può anche essere considerato terapeutico, ma non è l'unico modo attraverso il quale la scrittura può aiutarci.

Scrivere per stare meglio implica farlo per se stessi, dunque senza tutti quei vincoli stilistici e narrativi a cui si deve pensare quando si ha l'intenzione di pubblicare un testo.

La scrittura del benessere è una pratica gentile, per imparare ad accettarsi.

martedì 1 aprile 2025

Recensione: Stella Cadente di Sara Scaranna


 

Ci sono libri che si leggono con gli occhi e altri che si sentono con il cuore. Stella Cadente  appartiene alla seconda categoria.

Non è un romanzo, non è una storia di fantasia: è una lettera. Un flusso di pensieri che scava nell’anima, che parla di un amore profondo e di una perdita silenziosa, di un dolore spesso invisibile agli altri ma impossibile da ignorare per chi lo vive.

venerdì 7 marzo 2025

Recensione "L'Angelo di Pietra" di Marcello Simoni




Marcello Simoni, maestro del thriller storico e del gotico lagunare, ci conduce nuovamente nella Ferrara del Seicento con "L'angelo di pietra", un romanzo che segna il ritorno dell'inquisitore fra' Girolamo Svampa.

martedì 4 marzo 2025

Recensione di "Ombre d'acqua. Un altro caso per la detective Rebecca Rubini" di Sara Scaranna


Dopo Io sono il mare, Sara Scaranna torna a deliziarci con un nuovo avvincente giallo, Ombre d'acqua, che vede protagonista la detective Rebecca Rubini. Pubblicato nel febbraio 2025, questo romanzo immerge il lettore in una trama oscura e ricca di suspense, ambientata tra i paesaggi della Romagna, dove il mistero si intreccia con le ombre del passato.

mercoledì 12 febbraio 2025

Recensione "Le streghe non dormono" di Alice Bassoli



Se La ninnananna degli alberi, di Alice Bassoli mi è piaciuto, la sua ultima opera: Le streghe non dormono l'ho proprio adorato.

 Alice Bassoli ci regala un romanzo avvolto da un’atmosfera cupa e inquietante, in cui il confine tra innocenza e colpa si fa sempre più labile. Le streghe non dormono è una storia che si insinua lentamente nella mente del lettore, portandolo in un viaggio tra le ombre della provincia italiana, dove segreti, rancori e superstizioni si intrecciano in un noir di grande impatto.

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

Ad sense