Consigli letterari: "Giocolieri di luci e ombre" di Laura Scolari

Giocolieri di luci e ombre
di Laura Scolari
Come tanti giocolieri che oscillano su di una fune in bilico tra il mondo sterile e monotono della quotidianità e la luce di un mondo migliore, le poesie raccolte nel libro "Giocolieri di luci e ombre" di Laura Scolari sfidano la precarietà dell’essere odierno alla ricerca di una forma possibile di eternità.
Sono un lungo viaggio dolce ma incerto, sospeso sulla speranza di un ineffabile altro che si annuncia da lontano, come l’attimo prima dell’alba, quando la notte sembra cedere il passo al giorno ma ancora avvolge ogni cosa. L’attesa della luce, la tensione dello spettatore che da sotto incita il giocoliere e partecipa alla sua missione, rende l’attimo estatico, quasi immobile e perfetto.
L’Autrice diviene allora portatrice di un messaggio nuovo, offre al lettore i suoi servigi di giullare e ambasciatore, pronto ad affrontare il campo di battaglia della vita per carpirne il messaggio essenziale e rendersi specchio magico, riflesso dell’umanità intera che resta attonita a guardare, incapace del coraggio del poeta e per questo ancor più bisognosa di salvezza. Poiché “senza la poesia non siamo niente, siamo candele senza fiamma, siamo maschere senza viso, siamo libri senza parole, siamo vuoti, siamo morti, siamo sconfitti”.


"La poesia è per me come un giocoliere che oscilla sulla fune dello stupore e riesce, ora inclinandosi a destra, ora a sinistra, a mantenere viva l'attesa dello spettatore fino al raggiungimento della meta, l'estasi di un solo lungo istante. Ed è il percorso, è l'attesa, che rende magico quel momento...
Le mie poesie sono delle visioni, delle fiabe, delle fughe verso mondi così lontani eppure così vicini all'orecchio di chi sa ascoltare. Le ho annusate ancora prima di gettarle sulla carta, e l'ho fatto sempre avendo in cuore due stati d'animo differenti ma complementari: in alcuni casi prevaleva la sensazione di sconforto di fronte a una realtà disarmante e di dolce melanconia quasi romantica, in altri casi prevaleva l'energia della natura e la speranza violenta di una possibile cura ai mali del mondo. Le ho quindi suddivise in due sezioni: "I giocolieri delle ombre" e "I giocolieri delle luci". Entrambe le emozioni mi hanno cullato, confortato e soprattutto aiutato a sradicare i miei pensieri e a chiedere umilmente il vostro generoso ascolto.
Ho aggiunto poi tre ulteriori poesie che ho raccolto in un'unica sezione, "La società svelata". Esse trattano i tre mali che ritengo più insidiosi e "velati" (per l'appunto) per i ragazzi di oggi: la droga, il culto dell'apparenza e dell'importanza dell'avere anziché dell'essere all'interno della società, la triste realtà professionale che tratta le persone come oggetti e non come soggetti.

E se in qualche modo sono riuscita a toccarvi le corde del cuore, io sono l'essere più libero del mondo intero: poichè senza la poesia non siamo niente, siamo candele senza fiamma, siamo maschere senza volto, siamo libri senza parole, siamo vuoti, siamo morti, siamo sconfitti."
(Laura Scolari)



LAURA SCOLARI
E' nata nel 1981 a Nogara, un paesino in provincia di Verona. Da sempre appassionata di letteratura e storie per bambini, dopo il liceo la sua passione per il mondo anglosassone la porta a iscriversi a Lingue e Letterature Straniere presso l’Università Degli Studi di Verona. Laureatasi con una tesi su Thomas Otway, si accosta a varie case editrici in veste di traduttrice letteraria, di autrice di libri e racconti per bambini, di testi scolastici e dizionari per la didattica della lingua inglese, di lettrice.
Ama la musica rock, il cinema francese in bianco e nero, il vintage, i bottoni, la cioccolata, adora scattare foto con la sua Lubitel, le piace la solitudine e odia l’arroganza. 

Raccolta di poesie
Collana: Versi di Segale
Anno: 2012
Pagine: 88
ISBS: 978-88-6396-202-4
Acquistabile sul sito dell'editore: www.giovaneholden.it
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