Il Nemico di Charles Baudelaire

Non mi fu giovinezza che tenebroso temporale,
a tratti trapassato da luccicanti soli:
per tuono e pioggia che han fatto tanto male,
restan nel mio giardino frutti vermigli rari.
*
L'autunno delle idee, ecco cos'ho toccato:
di badile e rastrelli ora il bisogno incombe
per rimettere in sesto il terreno inondato
dove l'acqua scava buchi profondi come tombe.
*
I fiori nuovi che sogno troveranno, mi chiedo,
in questo suolo lavato come di fiume il greto
il nutrimento mistico cui attingere vigore?
*
O dolore! O dolore! Il Tempo di vita s'alimenta
e l'oscuro Nemico che ci corrode il cuore
col sangue che perdiamo cresce e forte diventa!

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