da L'Amante del Vulcano

Quando lei suonava lui vedeva la musica. Era un arco che rifluiva dai piedi battuti con delicatezza, scorreva attraverso il suo corpo e sfociava dalle sue mani. Stava piegata in avanti, una ciocca di capelli non incipriati che le ricadeva sulla fronte, le braccia un pò molli piegate ad arco come per abbracciare la tastiera, il viso raggiante modellato dai sentimenti, le labbra semiaperte per un gemito e un canto muto.

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